In poco più di un anno sono state definite le regole applicative, supportati i soggetti coinvolti nella predisposizione dei bandi di gara e avviata un’attività di accompagnamento con incontri periodici ai quali hanno partecipato migliaia di soggetti. Lo ha spiegato Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore delegato del Gse, nel corso della conferenza stampa dedicata alla riqualificazione energetica dell’edilizia popolare con il Pnrr. «Si tratta di una misura straordinaria perché consente di efficientare il patrimonio immobiliare pubblico e dare un beneficio concreto alle famiglie assegnatarie», ha dichiarato Vigilante.
L’Amministratore delegato del Gse ha indicato in 25.300 il numero degli appartamenti coinvolti, con un effetto diretto sui costi sostenuti dalle famiglie. «Parliamo di 25.300 appartamenti che, senza un contributo, vedono l’abbattimento della bolletta in maniera significativa del 30%», ha spiegato.
Oltre le aspettative la partecipazione
Secondo Vigilante l’adesione alla misura ha superato le attese: «C’è stata una partecipazione che è andata oltre ogni ragionevole aspettativa». Il Governo ha già aggiunto 250 milioni di euro. L’auspicio espresso dal vertice del Gse è che in futuro possano crearsi le condizioni per soddisfare anche le ulteriori richieste. Conclusa la fase iniziale, il programma entra ora nell’attuazione. «C’è stata un’attività corale che ha dato i suoi frutti», ha sottolineato Vigilante.
Il lavoro svolto finora, ha aggiunto, ha richiesto un impegno significativo. «Per noi è stata un’avventura esaltante, impegnativa, ma l’idea di dare un contributo rispetto a una misura importante ha reso più leggero il lavoro».
“Il lavoro non è ancora terminato”
L’intervento sulla riqualificazione energetica dell’edilizia popolare proseguirà nelle prossime fasi. «Siamo ora pronti alle fasi successive perché il lavoro non è ancora terminato», ha concluso Vigilante.





