Fotovoltaico in accelerazione, flotte del trasporto pubblico con una quota crescente di mezzi a basse emissioni e nuove infrastrutture per la mobilità elettrica. Sul fronte opposto i rifiuti urbani tornano ai livelli più alti dell’ultimo quinquennio, mentre le polveri sottili superano ancora i valori indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità in gran parte delle città. È il quadro che emerge dal rapporto Istat ‘Ambiente urbano – Anno 2024’, dedicato ai 109 Comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana. La trasformazione delle flotte del trasporto pubblico locale porta la quota di autobus elettrici, ibridi o alimentati a gas al 48,4% del totale, 8,1 punti percentuali in più rispetto al 2023 e 16,8 punti sopra il livello del 2019. Il Nord-est raggiunge il 63,8%, mentre Nord-ovest e Mezzogiorno si fermano rispettivamente al 42,5 e al 39,5%.
Sul versante delle infrastrutture, la rete metropolitana misura 212,3 chilometri, con un incremento del 7,3% in un anno; quella filoviaria arriva a 305,3 chilometri, pari al +4,2%, mentre le tramvie totalizzano 360,8 chilometri, con una variazione del -0,5%. Le piste ciclabili oltrepassano invece i 6mila chilometri nei capoluoghi, il 5,6% in più rispetto al 2023 e il 28,8% sopra il 2019. Almeno dieci chilometri di percorsi ciclabili sono disponibili in tre città su quattro.
L’offerta complessiva del Tpl conta 4.699 posti-km per abitante, il 2% in più su base annua. Nel Mezzogiorno il progresso raggiunge il 13,2%, ma il divario territoriale rimane ampio.
Sharing, meno monopattini e più biciclette
La mobilità condivisa cambia composizione. I monopattini scendono a 24,5 ogni 10mila abitanti e il servizio interessa 40 capoluoghi, due in meno rispetto al 2023. Roma ospita 13.500 mezzi, quasi un terzo del totale, mentre Pisa presenta la maggiore disponibilità in rapporto alla popolazione, con 78,4 unità ogni 10mila residenti. Il bike sharing, al contrario, arriva in 65 città e offre in media 25,1 biciclette ogni 10mila abitanti, contro le 23,5 dell’anno precedente. Firenze guida la graduatoria con 110,4 biciclette, davanti a Milano con 106,9, Padova con 94 e Bologna con 91. Il car sharing interessa 35 capoluoghi, con 4,9 veicoli ogni 10mila abitanti.
Verde urbano, quasi 16 milioni di metri quadrati di forestazione
Nei capoluoghi le aree verdi urbane coprono oltre 590 chilometri quadrati, pari in media al 3% del territorio comunale e a 33,7 metri quadrati per abitante. Tra il 2015 e il 2024 la superficie guadagna il 2,8%, mentre la disponibilità pro capite segna un +5%. Dodici città non raggiungono lo standard minimo di legge di 9 metri quadrati per abitante. La forestazione urbana coinvolge 68 capoluoghi, contro i 62 del 2023 e i 39 del 2015. La superficie interessata sfiora i 16 milioni di metri quadrati, con un progresso del 6,2% rispetto all’anno precedente e del 27,3% sul 2015.
Aria, polveri sottili sopra i valori Oms in oltre sette città su dieci
La qualità dell’aria mostra segnali di miglioramento, ma le criticità persistono. Per il PM2,5, le concentrazioni medie annue risultano inferiori al 2023 in 40 dei 88 capoluoghi monitorati, stabili in 29 e superiori in 19. Sul PM10, 40 città migliorano, 16 non presentano variazioni e 39 peggiorano. Gli interim target dell’Oms vengono oltrepassati in 74 capoluoghi su 88 per il PM2,5 e in 75 su 95 per il PM10. Tutte le città metropolitane si collocano sopra questi valori. Sul biossido d’azoto, sei grandi città superano nel 2024 il limite di legge di 40 microgrammi per metro cubo: Torino, Genova, Roma, Napoli, Palermo e Catania.
Fotovoltaico, autoconsumo a +43,4%
L’energia solare rappresenta uno dei dati centrali del rapporto. Nei capoluoghi il numero degli impianti fotovoltaici avanza del 22,2%, la potenza installata del 19,8% e la produzione netta di elettricità del 16,1%. L’autoconsumo balza del 43,4% e, con 86,4 kWh per abitante, copre ormai un terzo della produzione.
L’infrastruttura per i veicoli elettrici comprende quasi 16mila punti di ricarica, il 36,1% in più rispetto al 2023, distribuiti in circa 8mila stazioni. Nel corso dell’anno si conclude inoltre l’efficientamento energetico di 806 edifici comunali.
Rifiuti, produzione pro capite al massimo
La produzione di rifiuti urbani nei capoluoghi tocca 9,7 milioni di tonnellate, con un +3,3% rispetto al 2023. Il dato pro capite raggiunge 546,2 chilogrammi per abitante, 12,6 in più nell’arco di un anno e il valore più alto dell’ultimo quinquennio, pur sotto il livello del 2019. La raccolta differenziata si porta al 58,4%, 1,5 punti percentuali sopra il 2023, ma rimane distante dalla media nazionale del 67,7%. Il Nord-est arriva al 72,9%; nei capoluoghi del Sud la quota non raggiunge il 50%. Il traguardo del 65% risulta centrato da 68 città e, tra i capoluoghi metropolitani, soltanto da Bologna, con il 72,8%, e Cagliari, con il 75,9%.
Acqua, perdite di rete ferme al 35,2%
Dalle reti dei capoluoghi vengono erogati 1,5 miliardi di metri cubi di acqua potabile, equivalenti a 233 litri per abitante al giorno: 30 litri in meno rispetto al 2012 e tre in meno sul 2022. Le perdite idriche si assestano al 35,2% dell’acqua immessa in rete. Circa un capoluogo su tre supera il 45%, mentre nel Mezzogiorno la dispersione arriva al 49,1%.
Servizi comunali, quelli digitalizzati salgono al 59,1%
Prosegue infine la digitalizzazione delle amministrazioni. I servizi online che consentono di completare l’intero iter per via telematica raggiungono il 59,1%, dal 56,5% del 2023 e dal 15,8% del 2015. Quelli non digitalizzati rappresentano ormai meno del 10% del totale.





