Il livello di preparazione degli studenti dei Paesi Ocse è sceso ai valori più bassi mai registrati dal programma ‘Pisa’ in matematica e lettura. In questo quadro di arretramento internazionale l’Italia ha mostrato un andamento diverso: i quindicenni italiani hanno superato per la prima volta in modo significativo la media Ocse nella comprensione dei testi scritti e hanno ottenuto punteggi superiori anche in matematica e scienze. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha parlato di risultati “solidi” e ha sottolineato anche la riduzione dei divari tra Nord e Sud.
Ocse, uno studente su cinque sotto il livello minimo
Il calo della preparazione è emersa dall’indagine ‘Pisa 2025’, la più ampia valutazione realizzata finora dall’Ocse, che ha interessato 760mila studenti in 91 Paesi ed economie. Nell’area dell’organizzazione con sede a Parigi un quindicenne su cinque ha presentato ormai competenze insufficienti in scienze, matematica e lettura. La quota ha raggiunto il 20%, rispetto al 16% rilevato nel 2022.
I risultati medi in matematica e lettura hanno toccato così i livelli più bassi mai rilevati dal Programma Ocse per la valutazione internazionale degli studenti.
Italia sopra la media nelle tre materie
In questo scenario l’Italia ha registrato risultati superiori alla media Ocse in tutti e tre gli ambiti esaminati. Il ministero dell’Istruzione ha definito il quadro una “situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione”. In scienze, materia principale dell’edizione Pisa 2025, gli studenti italiani hanno totalizzato 483 punti, contro una media Ocse di 482. Le competenze hanno mostrato inoltre un miglioramento rispetto alla rilevazione del 2022.
Il dato più rilevante ha riguardato la lettura. L’Italia ha raggiunto 474 punti, 13 in più rispetto alla media Ocse, ferma a 461. “Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale”, le parole di Valditara. Il Ministro ha evidenzia anche il confronto con la Finlandia: “Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”.
Matematica, Italia davanti a Francia, Germania e Usa
Il quadro è restato positivo anche in matematica. Gli studenti italiani hanno ottenuto 468 punti, cinque in più rispetto alla media Ocse di 463. Un risultato, questo, che ha collocato l’Italia davanti a Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. Anche la quota di ragazzi che ha raggiunto almeno il livello base è risultata leggermente superiore a quella dell’area Ocse.
Nel confronto internazionale gli studenti italiani di 15-16 anni hanno mostrato dunque una tenuta maggiore rispetto a diversi grandi Paesi: in lettura hanno ottenuto risultati migliori dei coetanei francesi e tedeschi, mentre in matematica e scienze il confronto è restato sostanzialmente in linea.
Si riduce il divario tra Nord e Sud
Il rapporto ‘Pisa’ ha registrato anche una riduzione delle distanze territoriali tra il Nord e il Sud del Paese, un elemento che il ministero ha collegato ai segnali già emersi dall’ultima rilevazione Invalsi. “Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido”, ha aggiunto Valditara.
Secondo il Ministro, mentre diversi Paesi hanno subito un arretramento, il sistema scolastico italiano “ha saputo lavorare sulle criticità”, con una riduzione dei divari storici tra le diverse aree del Paese. “Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi”, la chiosa di Valditara che ha annunciato la volontà di proseguire con le misure di sostegno rivolte a docenti e studenti.





