Il Governo punta ad avere entro metà settembre un quadro più definito sulla proposta per l’utilizzo della flessibilità europea in materia di energia. A indicare i tempi è stato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini. “Vi dico metà settembre, la stiamo mettendo a punto. Entro metà settembre avremo le idee più chiare, per la lettera si vedrà”, ha risposto il Ministro a chi gli chiedeva quando sarebbe arrivata la proposta formale.
Prima un passaggio in Consiglio dei ministri
Prima di procedere è previsto un confronto all’interno dell’esecutivo. Ci sarà “certamente un passaggio preliminare in Consiglio dei ministri dove io, Giorgetti e il Presidente del Consiglio informeremo il governo”, ha spiegato Pichetto Fratin.
Il dossier, dunque, sarà sottoposto all’esecutivo prima delle successive decisioni sulla proposta legata alla flessibilità Ue.
L’esame degli investimenti
Il lavoro in corso riguarda anche la valutazione degli interventi interessati. “Stiamo vedendo gli investimenti uno per uno, poi valuteremo”, ha precisato il ministro.





