Un gruppo di 21 ex capitani di cricket, tra cui leggende come Sunil Gavaskar e Sir Alastair Cook, ha chiesto al governo pakistano di garantire cure mediche adeguate all’ex primo ministro Imran Khan, detenuto dal 2023 con accuse di corruzione che lui respinge.
In una lettera indirizzata al premier Shehbaz Sharif, gli ex giocatori hanno espresso preoccupazione per il fatto che Khan, 73 anni, abbia ricevuto “solo poche ore” di assistenza in un ospedale pubblico, nonostante un ordine della Corte Suprema che prevedeva una valutazione più approfondita.
La lettera, avviata dall’ex capitano australiano Greg Chappell, chiede tre misure precise: che Khan venga visitato da un board medico nominato dalla Corte Suprema; che la sua famiglia possa incontrarlo settimanalmentei; e che qualsiasi trattamento raccomandato venga fornito “senza ritardi”. Gli ex capitani sottolineano che, al di là delle dispute politiche, “la decenza di garantire che un processo medico ordinato dal tribunale venga realmente completato non dovrebbe essere controversa”.
Tra i firmatari figurano nomi di spicco del cricket mondiale: gli inglesi Michael Atherton, Nasser Hussain, Andrew Strauss, David Gower, gli indiani Kapil Dev e Dilip Vengsarkar, e gli australiani Adam Gilchrist, Steve Waugh, Belinda Clark e Kim Hughes.
Il partito di Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf, ha presentato un ricorso per oltraggio contro il governo, accusandolo di non aver rispettato l’ordine della Corte Suprema che prevedeva il trasferimento dell’ex premier in un ospedale privato.
Il caso medico di Khan è diventato un punto centrale della battaglia politica: il suo avvocato sostiene che l’ex premier abbia perso gran parte della vista nell’occhio destro a causa della mancata assistenza. Nel frattempo, Khan continua a fronteggiare oltre 100 procedimenti giudiziari, dalle accuse di vendita di regali di Stato alla divulgazione di documenti riservati, che lui e il suo partito definiscono persecuzioni politiche.





