Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rivolto a Papa Leone XIV un messaggio in occasione della visita pastorale del Pontefice nella Repubblica di San Marino, nell’anno del centenario delle relazioni diplomatiche tra il Titano e la Santa Sede.
“Santità, desidero farLe pervenire il mio sentito ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi in occasione della Visita Pastorale che La condurrà nella Repubblica di San Marino nel centenario delle relazioni diplomatiche con la Santa Sede”, scrive il Capo dello Stato.
Mattarella sottolinea come l’Italia guardi “con partecipazione a questo significativo anniversario”, che rappresenta la testimonianza della solidità di un rapporto costruito nel tempo su principi comuni.
“Un legame fondato su valori condivisi”
Nel messaggio, il Presidente evidenzia il valore delle relazioni tra San Marino e la Santa Sede, definite espressione di “un legame fondato su valori condivisi e su un costante dialogo al servizio della pace, della dignità della persona e del bene comune”.
Si tratta, osserva Mattarella, di ideali “dai quali è animata anche la Costituzione italiana”, richiamando così la centralità della pace, della dignità umana e del bene comune anche nell’ordinamento della Repubblica italiana.
Le radici cristiane e le tradizioni del Titano
Il Presidente si sofferma quindi sull’identità storica e istituzionale sammarinese. “La Repubblica di San Marino reca nel suo stesso nome traccia delle profonde radici cristiane e custodisce con orgoglio le proprie antiche tradizioni istituzionali”, sottolinea.
Secondo Mattarella, la presenza di Papa Leone XIV nel Paese potrà rappresentare un momento di particolare significato non soltanto per le istituzioni, ma anche per l’intera comunità.
“Sono certo che la Sua presenza in questo Paese sarà della più alta ispirazione per le Autorità e per i cittadini del Titano, così come per tutti gli uomini e le donne di buona volontà”, afferma il Capo dello Stato.
Il richiamo alla pacificazione e alla concordia
Nel messaggio trova spazio anche il riferimento all’impegno del Pontefice per la pace. Mattarella richiama infatti il “costante richiamo” di Papa Leone XIV, espresso nei viaggi apostolici e nelle visite, affinché si operi “come costruttori di pacificazione” e si persegua “la concordia tra i popoli”.
Un appello che il Presidente inserisce nel difficile contesto internazionale, segnato, nelle sue parole, da crescenti tensioni e dal rischio che prevalga la forza sul diritto.
“In un frangente storico in cui l’ordine internazionale è vieppiù esposto a pericolose pulsioni verso la legge del più forte, la Sua incessante vicinanza alle comunità di ogni Stato, piccolo o grande che sia, infonde speranza e fiducia nel futuro”, scrive Mattarella.
“Speranza e fiducia nel futuro”
La visita pastorale a San Marino assume così, nel messaggio del Presidente della Repubblica, un significato che supera la ricorrenza diplomatica e richiama il valore del dialogo, della pace e della vicinanza alle comunità, indipendentemente dalle dimensioni dei singoli Stati.
Mattarella conclude rivolgendosi direttamente al Pontefice: “Con tali sentimenti, voglia accogliere, Santità, le espressioni della mia massima considerazione e dell’affetto dell’intero popolo italiano”.





