La guerra dei droni torna a colpire in profondità il territorio russo. Nella notte le forze ucraine hanno attaccato un grande centro logistico di Ozon, secondo maggiore operatore dell’e-commerce russo, a Chapayevsk, nella regione di Samara. L’impatto ha provocato un vasto incendio e costretto l’azienda a sospendere le attività: oltre 500 dipendenti sono stati evacuati nel giro di pochi minuti e diverse persone sono rimaste ferite.
È la prima volta che un’infrastruttura di Ozon viene colpita, dopo i ripetuti attacchi contro gli hub del principale concorrente Wildberries. Nella stessa regione Kiev ha rivendicato un attacco contro la raffineria di Novokuibyshevsk, impianto del gruppo Rosneft con una capacità di circa 8,8 milioni di tonnellate di petrolio l’anno, dove sarebbe scoppiato un incendio.
La nuova offensiva rientra nella campagna ucraina contro infrastrutture energetiche e logistiche considerate funzionali allo sforzo bellico russo. Mosca afferma di avere abbattuto nella notte 457 droni ucraini e denuncia almeno sei civili uccisi in diverse regioni: due bambini a Yeysk, nel Krasnodar, due persone nel Belgorod e altre due nella regione occupata di Lugansk.
La strage di Kryvyi Rih
L’attacco arriva poche ore dopo il bombardamento russo contro un centro commerciale di Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky. Il bilancio è salito a 16 morti e 130 feriti, tra cui 23 bambini. L’incendio, esteso su circa 9 mila metri quadrati, è stato spento, ma i soccorritori continuano a cercare eventuali dispersi sotto le macerie. Anche la notte appena trascorsa ha portato nuovi attacchi russi sull’Ucraina. Un missile balistico ha colpito infrastrutture ferroviarie a Kiev, uccidendo un dipendente delle ferrovie e ferendo un’altra persona.
A Zaporizhzhia un drone ha ucciso un uomo e ne ha feriti altri quattro. Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Odessa, Dnipro, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Kherson, Chernihiv e Mykolaiv. Zelensky è tornato a chiedere agli alleati nuovi intercettori per la difesa aerea: “Ogni giorno in cui l’Ucraina non dispone di una difesa sufficiente significa vittime che avrebbero potuto essere evitate”.
Lunedì i Volenterosi
Il confronto militare farà da sfondo lunedì, nel 35esimo anniversario dell’indipendenza ucraina, alla nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi. L’incontro sarà co-presieduto dal francese Emmanuel Macron, dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal premier britannico Andy Burnham e si svolgerà in formato ibrido, con circa dieci leader europei e non europei attesi a Kiev.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parteciperà in videocollegamento. Al centro dei colloqui il rafforzamento del sostegno militare a Kiev, le garanzie di sicurezza e nuove misure per ridurre le risorse con cui Mosca finanzia la guerra.





