0
Trump pressa Zelensky: “deve chiudere l’accordo”. Scontro diplomatico tra Kiev e Budapest

Kiev colpisce a 1.600 chilometri dal confine, Trump frena Zelensky su Starlink

Il presidente ucraino rivendica l’attacco alla raffineria di Perm: “Le conseguenze della guerra tornino da dove sono venute”. Mosca apre al dialogo, ma solo su proposte “in linea con gli obiettivi fissati da Putin”. Lunedì nuovo vertice dei Volenterosi
sabato, 22 Agosto 2026
2 minuti di lettura

Volodymyr Zelensky ha rivendicato un attacco contro la raffineria di Perm, a oltre 1.600 chilometri dal confine ucraino, e contro la base aerea militare di Marinovka, nella regione russa di Volgograd. “Vogliamo far sì che le conseguenze della guerra ritornino da dove sono venute”, ha dichiarato. Proprio sulla capacità ucraina di colpire in profondità è però arrivato un freno da Washington. Secondo il Financial Times, Donald Trump avrebbe respinto la richiesta personale di Zelensky di intervenire presso Elon Musk per estendere la copertura di Starlink al territorio russo.

Kiev vorrebbe utilizzare il sistema satellitare per guidare droni d’attacco fino a circa 200 chilometri oltre il confine, raggiungendo infrastrutture missilistiche, centri di comando e altri obiettivi militari. Trump, riferiscono fonti presenti all’incontro nello Studio Ovale, non avrebbe assunto impegni né mostrato sostegno al piano.

Mosca: dialogo alle condizioni di Putin

Sul fronte diplomatico, il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha assicurato che Mosca è pronta ad ascoltare “qualsiasi proposta e idea ragionevole” per una soluzione pacifica, purché sia coerente con gli obiettivi fissati da Vladimir Putin e tenga conto delle “realtà sul campo”. Ryabkov ha riconosciuto agli Stati Uniti una maggiore disponibilità a un “dialogo costruttivo”, ma ha accusato Kiev e i suoi alleati europei di continuare a perseguire una “sconfitta strategica” della Russia. Il diplomatico ha inoltre aperto alla prosecuzione del confronto con Washington sul controllo degli armamenti nucleari dopo la scadenza, a febbraio, del trattato New Start.

Mosca, ha ribadito, continuerà a rispettarne volontariamente i limiti su missili e testate purché gli Stati Uniti facciano altrettanto. Sul terreno, intanto, i bombardamenti continuano. Ieri un attacco russo contro un centro commerciale di Kryvyi Rih ha provocato almeno due morti e 15 feriti, secondo le autorità ucraine. Nella regione di Kharkiv due persone sono rimaste uccise in un attacco con sei droni, mentre una donna di 46 anni è morta a Komyshuvas, nella regione di Zaporizhzhia. Kiev ha riferito che nella notte Mosca aveva lanciato 135 droni, 107 dei quali sarebbero stati abbattuti o neutralizzati. Il ministero delle Infrastrutture ucraino sostiene inoltre che la Russia abbia colpito 52 navi civili tra luglio e la prima metà di agosto.

I Volenterosi si riuniscono lunedì

La pressione europea su Mosca dovrebbe aumentare lunedì, quando si riunirà nuovamente la Coalizione dei Volenterosi. L’Eliseo ha confermato un vertice in formato ibrido, con la partecipazione di Zelensky, copresieduto dal cancelliere tedesco Friedrich Merz e dal premier britannico Andy Burnham. I leader discuteranno nuove misure per ridurre le risorse russe destinate alla guerra, con particolare attenzione alla “flotta ombra”, e torneranno sul tema delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha intanto proposto alla responsabile della diplomazia europea Kaja Kallas uno speciale pacchetto di “sanzioni antibalistiche” contro Mosca, chiedendo anche nuovi sistemi di difesa aerea. Cresce parallelamente la tensione sul fianco orientale della Nato.

La Finlandia ha convocato l’ambasciatore russo dopo la presunta violazione del proprio spazio aereo da parte di un velivolo da ricognizione Il-20, che sarebbe penetrato per circa 8,7 chilometri nel territorio finlandese per tre minuti. La Polonia ha invece dichiarato di essere pronta, se necessario, a chiudere tutti i valichi con Russia e Bielorussia. Nell’ambito del programma “Scudo Orientale”, finanziato con circa 2,5 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2028, Varsavia riceverà anche 80 genieri francesi per costruire fortificazioni e sistemi anti-drone.

In Germania, infine, resta alta l’allerta per possibili operazioni russe clandestine: due armi da fuoco sono state trovate nascoste in un bosco vicino a Berlino e un sospettato è stato arrestato in Romania. Secondo diversi media tedeschi, l’intelligence ritiene che il deposito possa essere stato predisposto su ordine dei servizi russi per future “operazioni cinetiche”. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha affermato che, allo stato attuale, non è possibile escludere il coinvolgimento di una potenza straniera.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra” di Gabriele Lanci

“Ukraina – Stranieri amori alle soglie della guerra”, edito dall’associazione…

“Trump. La rivincita”. Storia di una resurrezione politica

Mass media, esperti di sondaggi, intellettuali, politologi erano tutti…