Lo è durante la minore età della prole e anche oltre, come impongono i principi cardini della nostra Carta Costituzionale.
È la Chiesa cattolica che, sotto Papa Francesco, dedica alla famiglia il biennio sinodale 2014-2016, i cui frutti sono confluiti nell’esortazione apostolica “AmorisLaetitia”.
Genitori SI! Genitori NO!
L’attività educativa verso la prole è sempre stata impegnativa e costellata di rinunce nella vita di coppia, a volte, sin dal concepimento, diventando materia molto sensibile e opinabile, spesso con l’intrusione nella sfera – apparentemente privatistica – di giudici tutelari, psicologi ed esperti di problematiche in relazione alla crescita dei figli fino alla loro maggiore età e anche oltre. Saranno gli eccessivi sacrifici e tante altremotivazioni a dissuadere molte coppie a non procreare? Di certo, il calo demografico comporta, per la società, la mancanza dell’auspicato ricambio generazionale e, con l’invecchiamento, si manifestano ripercussioni nello sviluppo sociale, economico e relazionale col rischio – persino – dell’alterazione nel prosieguo della stirpe.
Gioie e dolori – Censure psicologiche per paura di sbagliare – Diritti e doveri stabiliti dalla Costituzione
Nella così detta “potestà genitoriale” si annidano nonsolo gioie profonde, emozioni di amore incondizionato, ma anche grandi fatiche, con assillanti doveri quotidiani nei quali emergono costanti paure di sbagliare e di essere censurati, col rischio della perdita della stessa potestà genitoriale.
La nostra Carta costituzionale mette al primo posto il lavoro, per il soddisfacimento dei bisogni primari della persona e della famiglia, quest’ultima espressamente definita nel successivo articolo 29, affermando che: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”; l’articolo 30 indica che: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.” L’articolo 31 afferma, inoltre, che: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolareriguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia, e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
Mentre l’articolo 37 afferma principi ancoranon privi di difficoltà attuative. Esso dispone che: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione…. ”
Protezione al bambino sotto i tre anni per la tutela dello sviluppo neurocognitivo, fisico e relazionale
Da recenti studi specifici è stato rilevato che proprio nell’età infantile sono gravi i rischi per la salute e la sicurezza in senso ampio, derivanti dall’uso delle moderne tecnologie, tra cui, smartphone e altri strumenti informatici.
Il rimedio suggerito consiste, in sintesi, nel prevedere una particolare abilitazione e competenza per l’accesso al web, da conseguire con la frequenza di corsi specifici per genitori, figli ed esperti con l’osservanza di vere e proprie “linee guida nazionali”. Mentre si prevedono “percorsi educativi” anche per i bambini, fin dai primi anni di vita, tramite il pediatra, da elaborare a cura dei Ministeri competenti e/o cointeressasti, quali quello dell’Istruzione, della Famiglia e, probabilmente, anche degli Interni, come polizia postale, oltre che del MEF.
“Esortazione Apostolica PostSinodale “Amoris Laetitia” del Santo Padre Francesco ai Vescovi, ai Presbiteri e ai Diaconi, alle persone consacrate, agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici sull’amore della famiglia”
Il Papa afferma che: “A causa della ricchezza dei due anni di riflessioni che ha apportato il cammino sinodale, la presente Esortazione affronta, con stili diversi, molti svariati temi. Questo spiega la sua inevitabile estensione. Perciò non consiglio una lettura generale affrettata. Potrà essere meglio valorizzata, sia dalle famiglie sia dagli operatori di pastorale familiare, se la approfondiranno pazientemente una parte dopo l’altra, o se vi cercheranno quello di cui avranno bisogno in ogni circostanza concreta”.
Dai due Sinodi, infatti, sembra ne siano scaturite vere e proprie ‘linee guida mondiali’, suggellate nei nove capitoli e nei 41 sottocapitoli.
Settimo capitolo “Rafforzare l’Educazione dei Figli”
In esso sono elencate, minuziosamente, regole e suggerimenti di vita comportamentale nei rapporti di coppia, coi figli e con la società. Sono 32 sottocapitoli, ognuno con argomentazioni importanti. Il primo, il 259 sottocapitolo inizia, affermando che: “I genitori incidono sempre sullo sviluppo morale dei loro figli, in bene e in male”.
Sottocapitolo 274 “La vita familiare come contesto educativo”
Afferma che: “La famiglia è la prima scuola dei valori umani, dove si impara il buon uso della libertà. Ci sono inclinazioni maturate nell’infanzia che impregnano il profondo di una persona e permangono per tutta la vita come un’emozione favorevole nei confronti di un valore o come un rifiuto spontaneo di determinati comportamenti”.
Molte persone agiscono per tutta la vita in una certa maniera perché considerano valido quel modo di agire che hanno assimilato dall’infanzia, come per osmosi: “A me hanno insegnato così”; “questo è ciò che mi hanno inculcato”. Nell’ambito familiare si può anche imparare a discernere in modo critico i messaggi dei vari mezzi di comunicazione. Purtroppo, molte volte alcuni programmi televisivi o anche alcune forme di pubblicità incidono negativamente e indeboliscono valori ricevuti nella vita familiare.





