Donald Trump torna a mostrare ottimismo sulla possibilità di chiudere il conflitto con l’Iran. Il presidente americano sostiene che Teheran stia cercando un’intesa con Washington perché “non vuole essere bombardata” e si dice convinto che la guerra possa terminare in tempi relativamente brevi. “Penso che finirà abbastanza presto. Non credo che possano andare avanti ancora a lungo”, ha dichiarato ai giornalisti nello Studio Ovale.
Le parole arrivano mentre continuano i contatti diplomatici per trovare una via d’uscita dalla crisi e definire un nuovo regime di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Iran e Oman stanno lavorando a un’intesa che dovrebbe disciplinare il passaggio delle navi commerciali nel punto da cui transita normalmente circa un quinto del petrolio mondiale.
Washington ha finora escluso che Teheran possa imporre pedaggi alle imbarcazioni, ma entrambe le parti hanno indicato negli ultimi giorni la possibilità di un compromesso.
Trump ammette: “Alcune scorte sono più limitate”
Il presidente ha contemporaneamente cercato di rassicurare sulla capacità militare americana dopo le indiscrezioni sulle difficoltà degli arsenali. Gli Stati Uniti, ha spiegato, dispongono di quantità “virtualmente illimitate” di alcuni tipi di munizioni molto potenti, mentre per altre “la situazione è un po’ più stretta”. Le aziende della Difesa stanno aumentando la produzione e costruendo nuovi impianti, anche per intercettori Patriot e missili Tomahawk.
Reuters aveva riferito nei giorni scorsi che cinque mesi di guerra hanno consumato una parte consistente delle riserve statunitensi di missili a lungo raggio ad alta precisione.
Il tema delle scorte è diventato uno degli elementi di pressione sull’amministrazione, insieme al costo del conflitto e alla necessità di garantire la protezione delle basi americane e degli alleati nel Golfo.
Putin agli Emirati: “Importante normalizzare la situazione”
Sul dossier iraniano interviene anche Vladimir Putin. Ricevendo al Cremlino il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, il leader russo ha sottolineato l’importanza di un confronto sulla sicurezza in Medio Oriente e della ricerca di un accordo capace di riportare la situazione verso la normalità. “È molto importante per noi scambiare opinioni sulla situazione nella regione e sulla sicurezza internazionale”, ha detto Putin.
Gli Emirati, che mantengono rapporti sia con Washington sia con Teheran, hanno più volte chiesto nelle ultime settimane di privilegiare dialogo e diplomazia e di garantire la libertà della navigazione internazionale.
Mosca sostiene a sua volta una soluzione negoziata e considera la riapertura stabile di Hormuz uno dei passaggi necessari per ridurre le tensioni nel Golfo.





