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L’Ue lancia il “Drone Deal” con Kiev. Missili russi sul Mar Nero, dieci morti su un mercantile

Von der Leyen conferma il sostegno all’adesione e l’integrazione tra le industrie militari europea e ucraina. Raid russi su Kiev, Kramatorsk e Zaporizhzhia. Oltre 400 droni ucraini verso Mosca e attacchi contro petroliere e cargo russi
martedì, 21 Luglio 2026
2 minuti di lettura

L’Unione europea punta a integrare l’industria militare ucraina con quella continentale attraverso un nuovo “Drone Deal”, mentre la guerra continua a intensificarsi dal Mar Nero alla regione di Mosca. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha confermato al premier Sergii Koretskyi il sostegno di Bruxelles al percorso di adesione dell’Ucraina e a un accordo per accelerare la produzione di droni e sistemi di difesa. Nelle stesse ore, dieci marittimi sono morti nell’attacco russo contro un mercantile carico di mais appena salpato da Odessa, Kiev e Kharkiv sono state colpite da una nuova ondata di missili e droni e l’Ucraina ha risposto con oltre 400 velivoli senza pilota diretti verso la regione di Mosca.

Il “Drone Deal” con Bruxelles

Von der Leyen ha indicato tre direttrici: adesione all’Ue, sostegno militare e sicurezza energetica. “Continueremo a cooperare strettamente sulle riforme che fanno progredire il processo di adesione dell’Ucraina all’Ue”, ha scritto dopo il colloquio con Koretskyi. Kiev è candidata dal 2022 e nel 2026 ha avviato i negoziati sui primi capitoli, mentre restano centrali le riforme dello Stato di diritto, della pubblica amministrazione e della governance economica ed energetica. Il “Drone Deal”, avviato il 15 luglio, punta a integrare le capacità produttive ucraine con quelle europee, utilizzando fondi e apparati industriali dell’Ue per realizzare su scala più ampia droni, sistemi anti-drone, strumenti di difesa aerea e mezzi navali senza equipaggio. L’accordo, ha spiegato von der Leyen, “sfrutterà la forza industriale dell’Ue per produrre l’equipaggiamento di difesa più innovativo dell’Ucraina a velocità e scala”.

La Commissione ha già annunciato un miliardo di euro per il settore, nell’ambito di un programma che prevede circa sei miliardi per droni prodotti in Ucraina. Nel colloquio sono stati affrontati anche i preparativi per l’inverno e la protezione delle infrastrutture energetiche, ripetutamente colpite dai raid russi. Von der Leyen ha assicurato il “pieno sostegno” europeo al nuovo governo anche per migliorare la gestione del comparto. L’intesa assegna così all’industria militare ucraina un ruolo crescente nella difesa europea, mentre Kiev chiede consegne più rapide di sistemi antiaerei, missili intercettori e munizioni contro gli attacchi balistici.

Dieci morti sul mercantile

Il bilancio dell’attacco contro la nave battente bandiera della Guinea-Bissau è salito a dieci morti. L’Autorità portuale ucraina ha riferito che otto marinai sono stati salvati; tra le vittime anche un suo pilota. L’equipaggio era composto da cittadini indiani e siriani. L’incendio è stato contenuto dopo una notte di ricerche e recuperi. Intanto la Russia ha intensificato i raid sulle città ucraine: a Kramatorsk sei attacchi contro quartieri residenziali hanno ucciso almeno due civili e ferito quattro persone; a Zaporizhzhia bombe aeree hanno colpito edifici residenziali e non, provocando un morto e cinque feriti.

Nella notte tra sabato e domenica Kiev aveva subito una delle più pesanti offensive balistiche degli ultimi mesi: secondo Zelensky, circa 40 missili erano stati lanciati sul Paese, una ventina verso la capitale. Le autorità hanno riferito di almeno un morto e 16 feriti a Kiev e di altre vittime a Kharkiv, Dnipropetrovsk, Zaporizhzhia e Odessa. Zelensky ha indicato come priorità il rafforzamento della difesa contro i missili balistici, mentre la carenza di munizioni antiaeree continua a esporre le città ucraine.

La risposta di Kiev

L’Ucraina ha rivendicato nuovi attacchi in profondità in Russia. Secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, oltre 400 droni hanno sorvolato nella notte la regione della capitale: la maggior parte sarebbe stata neutralizzata e 85 abbattuti in avvicinamento alla città. Sei persone, tra cui tre stranieri, sono state ricoverate a Domodedovo con ferite da esplosione, senza che sia stato chiarito se fossero legate ai raid.

Zelensky ha inoltre annunciato che nel Mar Nero sono state colpite “due petroliere della flotta fantasma e quattro navi da carico”, oltre a strutture logistiche e a un deposito petrolifero nella regione di Mosca, a più di 400 chilometri dal confine ucraino. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha intanto affermato che la Russia resta aperta al dialogo con l’Europa e “non è mai stata la causa del deterioramento delle relazioni”. Tajani ha infine denunciato l’espulsione dalla Russia dell’addetto militare italiano e di un collaboratore, definendola “un atto di plateale ritorsione” dopo l’allontanamento dall’Italia di due militari russi accusati di spionaggio.

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