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Pier Silvio Berlusconi, Ceo di MFE-MediaForEurope

Pier Silvio difende Meloni: “Con lei da italiano”. Su Vannacci: “Aspettiamo”

Alla presentazione dei palinsesti Mediaset il sostegno al Premier dopo gli attacchi di Trump, la cautela su Futuro nazionale e il ricordo dell’incidente: “Dopo la festa per mio padre ho capito quanto conta ogni attimo”
venerdì, 10 Luglio 2026
4 minuti di lettura

Pier Silvio Berlusconi prende posizione sulle parole di Donald Trump contro Giorgia Meloni e sceglie una linea netta: sostegno al Presidente del Consiglio e difesa dell’Italia. Ieri alla presentazione della programmazione Mediaset 2026-2027, il Ceo di MFE-MediaForEurope ha commentato le recenti dichiarazioni del Presidente americano con un giudizio personale e politico: “Mi sono sentito offeso. Offeso da italiano”. Poi ha aggiunto: “Stimo Giorgia Meloni e le do il mio pieno appoggio. Da italiano sento di dover essere con lei”. Berlusconi ha legato la sua valutazione al contesto internazionale, che ha definito complesso, e ha riconosciuto al Premier l’impegno nella tutela dell’interesse nazionale: “Credo che stia facendo il massimo nell’interesse dell’Italia”. Nessun suggerimento, invece, sulle alleanze del Centrodestra. Alla domanda sull’ascesa di Futuro nazionale e sul ruolo del Generale Roberto Vannacci, il numero uno di MFE ha invitato alla prudenza: “Vannacci è un bravo comunicatore, quindi è efficace. Ma la propaganda è una cosa, il programma è un’altra”.

Per Berlusconi il giudizio politico non può fermarsi alla capacità comunicativa. “Aspettiamo di vedere i programmi”, ha detto, precisando che “parlare prima di un programma è un po’ parlare a vuoto”. Il ragionamento, ha aggiunto, vale per tutti gli schieramenti. Anche Forza Italia, ha chiarito, deciderà “in piena autonomia” quale posizione assumere. Una frase che separa il piano della comunicazione da quello dei contenuti e rimette al centro la coerenza con il profilo del Centrodestra.

L’incidente

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per un racconto personale. Berlusconi è tornato sull’incidente stradale del 10 giugno: “Al momento non mi sono spaventato più di tanto. Pensavo addirittura di non essermi fatto niente”, ha spiegato. La consapevolezza, ha raccontato, è arrivata solo nei giorni successivi, durante la serata per il terzo anniversario della scomparsa del padre Silvio. “Mi ero promesso di far diventare quella ricorrenza una festa e non una triste commemorazione. Dopo quella festa ho capito che in quel momento lì potevo essere dall’altra parte”. Da lì, ha detto, una riflessione sul valore della vita, della famiglia, del lavoro, dei collaboratori e degli amici.

Nel passaggio su Villa Certosa, ceduta alla Constellation Hotels Holding, società riconducibile alla famiglia reale del Qatar Al Thani, Berlusconi ha espresso sollievo per il progetto degli acquirenti: “È coerente con quello che avrebbe voluto mio padre”, ha detto. L’idea, secondo quanto riferito, è trasformare la residenza in un resort di “iperlusso” con poche stanze, capace di far vivere la villa, il museo dei cactus, le piscine e il vivaio. “Ho tirato un bel sospiro di sollievo”, ha ammesso, pur precisando di non poter garantire quale sarà l’esito finale dopo la vendita.

Sul fronte televisivo Berlusconi ha ribadito la centralità della tv commerciale e il ruolo della Rai come servizio pubblico. Il tema è l’anticipo della prima serata: “La Rai detta la linea, noi seguiamo. Se la Rai va alle 20.30, noi seguiremo. Ve lo prometto”. Il Ceo di MFE ha ricordato di sostenere da anni la necessità di rivedere gli orari del prime time: “Sono tre anni che lo predico”. Secondo Berlusconi, la questione non riguarda soltanto la pubblicità, ma anche i formati e la ricerca degli ascolti.

Mediaset

La nuova stagione Mediaset conferma la linea del gruppo: continuità dei marchi, più informazione, eventi e integrazione tra televisione e digitale. “Noi siamo prima di tutto editori televisivi”, ha detto Berlusconi. E ancora: “L’informazione è il punto di forza della televisione del futuro”. MFE continuerà a investire non solo in Italia, ma anche in Germania e Spagna. Per descrivere il modello editoriale, Berlusconi ha usato una metafora: “Mediaset è un’edicola, non un giornale”. In un’edicola, ha spiegato, convivono sensibilità diverse e punti di vista differenti.

Il gruppo punta a superare le ottomila ore di informazione nella prossima stagione, dopo le 7.800 ore prodotte quest’anno. Rete 4 rafforzerà la propria identità con il nuovo programma di prima serata di Milo Infante, con ‘Ore 11’ nel daytime e con lo spostamento di ‘Real politik’ nell’access prime time. Berlusconi ha poi ribadito la stima per Enrico Mentana: “Ha la mia stima professionale, il mio affetto per i pezzi di una vita trascorsi insieme e la mia gratitudine per il Tg5”. Per il Direttore del Tg La7, ha aggiunto, “le porte sono sempre aperte” se nascerà un progetto condiviso.

Nel palinsesto 2026-2027 restano centrali Maria De Filippi e i suoi programmi, da ‘Tu sì que vales’ ad ‘Amici’, da ‘C’è posta per te’ a ‘Temptation Island’. “Se fosse per me Maria De Filippi farebbe tutto”, ha detto Berlusconi. Tra le novità figurano Michelle Hunziker con ‘Il club dell’1%’, il format spagnolo ‘El desafio’, il ritorno del ‘Grande fratello’ in versione Vip e una nuova formula per ‘L’Isola dei famosi’, affidata a Selvaggia Lucarelli. Restano invece aperte le valutazioni su ‘Striscia la Notizia’.

Altri eventi

Spazio anche agli eventi musicali, con produzioni dedicate a Eros Ramazzotti, Il Volo, Giorgio Panariello, Gigi D’Alessio e Pooh. Sul versante fiction arrivano il progetto su Carlo Acutis, la nuova stagione di ‘Viola come il mare’, la seconda di ‘A testa alta’ con Sabrina Ferilli e nuove produzioni con Vanessa Incontrada, Can Yaman, Anna Valle, Gabriel Garko e Raoul Bova. Lo sport avrà come pilastri Coppa Italia, Supercoppa italiana e Nitto ATP Finals.

Berlusconi ha accolto con favore l’arrivo del torneo di Torino: “È un primo passo, speriamo di avere altre possibilità”. Su JannikSinner ha usato parole di apprezzamento: “È un ragazzo straordinario e un grande campione”. Ha poi citato Kimi Antonelli, giovane pilota italiano di Formula 1: “Lo adoro. Sarò sempre un suo tifoso”. Nessun investimento, però, sulla Formula 1: “È troppo costosa e non fa più nemmeno abbastanza ascolto”. Stessa logica per la MotoGP, valutata ma scartata “conti alla mano”.

Berlusconi ha infine escluso rimpianti per il mancato acquisto dei diritti del Mondiale di calcio: “Per fortuna non abbiamo preso il Mondiale”. Il problema, ha osservato, non sono le partite ma gli orari. Su Sanremo, affidato dalla Rai a Stefano De Martino, ha espresso curiosità: “Lo guarderò con interesse”. Ma ha chiarito che Mediaset non costruirà le proprie scelte in base al conduttore del Festival.

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