Matteo Salvini frena sul confronto nella maggioranza per la legge elettorale e sposta l’attenzione sui dossier economici e infrastrutturali. Nel corso di una conferenza stampa il Vicepremier e ha chiarito che al momento non è previsto alcun vertice con Giorgia Meloni e Antonio Tajani: “Non abbiamo nessun incontro in agenda”. Il leader della Lega ha spiegato di non considerare il tema elettorale una priorità politica immediata: “Noi non abbiamo posizioni ferme a proposito della legge elettorale, abbiamo posizioni ferme sui temi economici, della sicurezza, sui temi sociali”, ha detto. Sul resto, ha aggiunto, “stiamo discutendo e non ci toglie il sonno, non mi appassiona e non mi entusiasma”.
Salvini ha poi ricordato la propria esperienza personale con il voto di preferenza, senza trasformarla però in una condizione politica: “Sono sempre stato eletto con le preferenze, ma ciò non toglie e non aggiunge nulla”. Per il Ministro dei Trasporti la questione dovrà essere affrontata dai tecnici con un solo obiettivo: “Che chiunque vinca possa governare per 5 anni”.
Zes
Al centro della conferenza stampa è entrata anche la proposta per le zone di confine, costruita sulla base dell’esperienza già avviata nel Mezzogiorno. “L’esperimento della sburocratizzazione al Sud ha dato ottimi risultati rilanciando zone in difficoltà che hanno attratto investimenti”, ha affermato Salvini. Il riferimento è alle aree dove imprese e lavoratori italiani, secondo il Ministro, subiscono “una concorrenza impari”. La proposta punta a sostenere imprese, enti locali e lavoratori attraverso semplificazioni, crediti d’imposta e misure fiscali. L’obiettivo indicato dal vicepremier è “riportare in Italia imprese e cervelli”. Salvini ha definito il provvedimento “il frutto di un lavoro durato tempo” e ha aggiunto che non sarà l’ultimo intervento “per dare ulteriore impulso a una situazione economica che è comunque positiva”.
Il ministro ha chiesto attenzione non soltanto alla maggioranza, ma anche alle opposizioni. “Offriamo al Parlamento la possibilità di trasformare in norma una proposta che viene dai territori”, ha dichiarato. La linea è quindi quella di portare il tema nelle Camere come iniziativa legata alle esigenze locali, soprattutto nelle aree più esposte alla competizione con l’estero.
Mit
Durante la conferenza stampa sono state presentate anche le prossime iniziative del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Mit sta predisponendo le procedure per l’assegnazione di circa un miliardo di euro destinato agli investimenti nel settore idrico potabile. A questo si aggiunge un ulteriore programma di finanziamento da circa 700 milioni nell’ambito del Piano nazionale d’interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, destinato soprattutto all’uso irriguo della risorsa. Salvini ha sottolineato che la gestione dell’acqua richiede programmazione, rapidità di intervento e una visione di lungo periodo. Il ministro ha quindi rivendicato l’impegno del dicastero: ai 6 miliardi già programmati si aggiungono nuove misure in arrivo per circa 1,7 miliardi, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e sostenere gli interventi sulle infrastrutture idriche.





