Le nomination agli Emmy hanno certificato una stagione televisiva fuori scala. Con 25 candidature, la serie drammatica ‘The Pitt’ ha guidato l’intera lista, confermando che il suo secondo anno non è stato solo una conferma, ma un vero consolidamento. Subito dietro, la commedia ‘Hacks‘ ha chiuso il suo percorso con un trionfo: 24 nomination, il numero più alto mai registrato per una comedy, superando i record di ‘The Studio‘ e ‘The Bear’. Il risultato consegna a HBO Max la leadership assoluta: 122 nomination complessive, e tre serie in corsa contemporaneamente per miglior drama e miglior comedy.
Un dominio che racconta la capacità della piattaforma di presidiare ogni genere con continuità e ambizione. Tra le 118 categorie spiccano nomi pop e inattesi: il compianto Rob Reiner per la sua apparizione in ‘The Bear’, Bad Bunny per lo show del Super Bowl, e Taylor Swift per lo special ‘The Eras Tour – The Final Show’. Ma il cuore della giornata è stato il lungo applauso a ‘Hacks‘, serie che gli Emmy hanno amato fin dal debutto. Jean Smart, vincitrice per quattro stagioni consecutive, è di nuovo favorita; Hannah Einbinder, ormai volto simbolo della comedy americana, ottiene la sua quinta nomination.
Il co‑creatore Paul W. Downs incassa tre candidature tra recitazione, scrittura e produzione. ‘The Pitt‘, invece, si conferma la rivelazione che non ha mai smesso di crescere. Dopo i premi dello scorso anno, la serie ospedaliera torna con una raffica di riconoscimenti: Noah Wyle è nominato come miglior attore, regista e produttore; Katherine LaNasa torna in corsa; Taylor Dearden, Fiona Dourif e Sepideh Moafi completano un cast che occupa quattro dei sette posti disponibili per le attrici non protagoniste e tre per gli attori. Un dominio favorito anche dall’assenza stagionale di “The White Lotus”, che ha lasciato spazio libero nelle categorie più competitive.


