Le autorità pakistane sono in piena emergenza dopo la scomparsa, avvenuta martedì sera, di un Boeing 737-400 cargo con cinque membri dell’equipaggio a bordo. Il velivolo, operato dalla compagnia K2 Airways, è svanito dai radar alle 21:21 ora locale, mentre era diretto a Karachi dopo essere decollato da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti. Pochi minuti prima della perdita dei contatti, l’equipaggio aveva segnalato un problema al sistema di navigazione.
I dati radar hanno poi mostrato una rapida e insolita discesa, prima che l’aereo sparisse a circa 155 miglia nautiche a ovest di Karachi. Secondo i database Airfleets.net e Planespotters.net, il velivolo — registrazione AP‑BOI — aveva 27 anni ed era l’unico aereo della giovane compagnia fondata nel 2018. Mercoledì, le autorità hanno annunciato il ritrovamento di rottami a 85 km a sud di Ormara, ma nessun membro dell’equipaggio è stato individuato. Le operazioni di ricerca e soccorso nel Mar Arabico coinvolgono assetti militari e civili: la fregata PNS Zulfiqar è stata dirottata immediatamente nella zona, mentre l’aeronautica pakistana ha schierato diversi velivoli.
Un ATR della Marina è decollato da Turbat per supportare le ricerche. L’esperto di aviazione Imran Aslam, intervistato da ARY News, ha definito la dinamica “altamente anomala”. Anche in caso di avaria al motore, ha spiegato, un 737 dovrebbe continuare a planare, non precipitare bruscamente. “Non riesco a capire come l’aereo sia sceso così rapidamente invece di planare”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di analizzare i dati di volo e le comunicazioni finali.
La scomparsa del volo K2 Airways 1732 rappresenta un duro colpo per la compagnia, che aveva ricevuto il suo primo 737-400SF solo il 1° luglio 2024, con l’obiettivo di offrire un servizio cargo “sicuro, efficiente e innovativo”. Sul sito ufficiale, K2 Airways dichiarava di voler espandere la flotta e consolidare la propria posizione nell’aviazione pakistana.





