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Morto all’età di 70 anni Lam Wing-kee, il libraio dissidente di Hong Kong che sfidò Pechino

sabato, 4 Luglio 2026
1 minuto di lettura

Lam Wing‑kee, il libraio di Hong Kong diventato simbolo della resistenza civile contro l’ingerenza di Pechino, è morto giovedì sera a Taipei all’età di 70 anni. Era ricoverato al Mackay Memorial Hospital per un tumore ai polmoni e, secondo i media locali, era entrato in coma poche ore prima del decesso. Lam era uno dei cinque librai arrestati nel 2015 per aver venduto pubblicazioni critiche verso la leadership cinese. Scomparve durante una visita nella Cina continentale e riapparve mesi dopo, detenuto da oltre 400 giorni. La sua confessione televisiva, che definì “inscenata e recitata”, divenne uno dei simboli della crescente pressione di Pechino sulle libertà di Hong Kong.

Nel 2019, temendo di essere estradato in Cina in base alla controversa proposta di legge che scatenò le proteste di massa, Lam fuggì a Taiwan. Lì riaprì la sua libreria, Causeway Bay Books, trasformandola in un punto di incontro per attivisti, esuli e cittadini di Hong Kong in cerca di uno spazio libero per discutere e sostenersi. Le autorità taiwanesi definirono la riapertura “un simbolo di democrazia e libertà”. Il presidente taiwanese Lai Ching‑te ha espresso “profonda tristezza” per la morte del libraio, ricordando come la sua vita “abbia testimoniato il valore della libertà di espressione e la sofferenza inflitta dalla repressione autoritaria”.

Lam, scrisse Lai, “scelse di non rimanere in silenzio”. Il suo caso contribuì ad alimentare i timori di un’erosione sistematica delle libertà garantite a Hong Kong dopo il 1997. Le proteste del 2019, durate mesi, furono anche una risposta alla sorte dei librai scomparsi e alla percezione di un controllo sempre più stretto da parte di Pechino. Lam lascia un’eredità complessa ma potente: quella di un uomo che, pur senza cariche politiche, ha incarnato la difesa della libertà di parola in un momento cruciale per Hong Kong e per l’intera regione.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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