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Trump attacca la Nato prima del vertice: “Ridicolo un rapporto unilaterale”

Trump attacca la Nato prima del vertice: “Ridicolo un rapporto unilaterale”

venerdì, 3 Luglio 2026
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2 minuti di lettura

Donald Trump torna ad alzare lo scontro con la Nato a meno di una settimana dal vertice dell’Alleanza ad Ankara. “È ridicolo” che gli Stati Uniti continuino a mantenere un rapporto “unilaterale” con gli alleati, ha scritto il Presidente Usa su Truth, accusando i Paesi europei di non garantire una relazione “reciproca”. “Loro non c’erano per noi”, ha aggiunto, pubblicando un’infografica sulla distanza tra la spesa militare americana e quella di Regno Unito, Francia, Italia e Polonia.

Il nuovo affondo arriva alla vigilia di un summit già segnato dalle tensioni sul burden sharing, sul sostegno all’Ucraina e sul ruolo americano nella sicurezza europea. Secondo il Wall Street Journal, il Segretario alla Difesa Pete Hegseth avrebbe voluto annunciare nuovi tagli alla presenza militare Usa in Europa, ma sarebbe stato fermato dal Segretario di Stato Marco Rubio, preoccupato dall’impatto politico della mossa prima del vertice.

Il summit Nato si terrà il 7 e 8 luglio ad Ankara, ospitato dal Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. La Turchia punta a usare l’appuntamento anche per rafforzare la cooperazione regionale: secondo fonti diplomatiche, Ankara ha lavorato per invitare Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, Paesi partner dell’Istanbul Cooperation Initiative.

L’obiettivo è allargare il tavolo sulla sicurezza mediorientale, mentre restano aperti i dossier Iran, Libano e stabilità del Golfo. Il vertice dovrà però misurarsi prima di tutto con le divisioni interne all’Alleanza. Da Bruxelles, l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas ha insistito sulla necessità di aumentare la pressione su Mosca: “Le parole non fermano la Russia, servono nuove sanzioni”.

Polonia: “Mosca prepara una provocazione”

La tensione resta alta anche sul fianco orientale. Secondo il portale polacco Onet, gli Stati Uniti avrebbero avvertito Varsavia del rischio che la Russia stia preparando nei prossimi mesi una provocazione militare per testare la reazione della Nato. Tra gli scenari citati: attacchi con missili o droni contro infrastrutture critiche, operazioni ibride o informatiche, o una limitata incursione oltreconfine da Kaliningrad o dalla Bielorussia, presentata come “incidente” o “errore di navigazione”.

Fonti dell’intelligence polacca, rilanciate dal Telegraph, indicano l’obiettivo del Cremlino: creare una crisi sufficiente a dividere gli alleati e ridurre il sostegno militare all’Ucraina, senza arrivare a uno scontro diretto su larga scala con la Nato.

Raid su Sumy, morta una bambina

Sul terreno la guerra continua a colpire i civili. Nella regione di Sumy, un drone russo ha centrato un condominio nella comunità di Romenska: quattro persone sono morte, tra cui una bambina di meno di due anni. “L’attacco russo le ha portato via la vita insieme a quella di sua madre”, ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale Oleg Hrygorov. Tre feriti sono ricoverati.

A Kiev è salito ad almeno 27 morti e 91 feriti il bilancio del massiccio attacco russo con missili e droni. Volodymyr Zelensky, arrivato sui luoghi dei bombardamenti, ha accusato Mosca di colpire “obiettivi civili” per costringere l’Ucraina a rinunciare alla propria statualità. La Russia sostiene invece di aver colpito obiettivi militari e ha annunciato che continuerà gli attacchi.

Secondo il New York Times, l’inviato speciale Usa Steve Witkoff e Jared Kushner sono pronti a recarsi in Ucraina e in Russia se emergeranno nuove questioni da discutere. Intanto, in Germania, la Procura ha rilanciato il dossier Nord Stream, accusando Kiev per il sabotaggio dei gasdotti: un nuovo fronte politico mentre la Nato cerca unità prima del vertice di Ankara.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

1 Comment Lascia un commento

  1. vedremo presto i risultati di questo “speculatore economico” ciò che lui dice viene sempre smentito o modificato rapidamente. Con la vicenda Iran abbiamo superato ogni limite del ridicolo, lui afferma che va tutto a gonfie vele ma Teheran lo smentisce puntualmente giorno per giorno.

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