A tre giorni dall’attentato contro l’uomo d’affari ucraino Vadim Ermolaev nel Principato di Monaco, gli investigatori hanno identificato la presunta autrice dell’attacco. Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Parisien, si tratta di una donna ucraina di 39 anni, residente in Germania e nota alle autorità per presunti legami con la criminalità organizzata. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sospettata sarebbe giunta sul luogo dell’attentato diversi minuti prima dell’esplosione.
Le immagini raccolte dagli investigatori la mostrerebbero con un gilet nero, pantaloni bianchi e scarpe da ginnastica bianche, mentre il volto era parzialmente coperto da un ampio cappello e da occhiali da sole. La donna avrebbe nascosto un ordigno esplosivo nei pressi dell’ingresso dell’edificio, per poi allontanarsi di alcuni metri.
L’esplosione è avvenuta alle 20.58, nel momento in cui Vadim Ermolaev, la sua compagna e il figlio stavano rientrando nell’edificio.
Il percorso di fuga
Le indagini hanno inoltre permesso di ricostruire il presunto percorso di fuga della donna. Secondo una prima ricostruzione, dopo l’attentato avrebbe recuperato un’auto a noleggio a Beausoleil, sul versante francese del confine con il Principato, per poi dirigersi verso l’Italia.
In un comunicato diffuso dalla Procura di Monaco è stato reso noto che, nella serata di giovedì, è stato emesso un mandato di cattura internazionale attraverso l’Interpol, con l’obiettivo di agevolare l’eventuale arresto della sospettata.





