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Norme Ue, via libera del Cdm a otto decreti: stretta su cybersicurezza e riparazioni

giovedì, 2 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato otto decreti legislativi di attuazione di norme europee. Il via libera è arrivato su proposta del ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti e dei ministri competenti. I provvedimenti toccano ambiti diversi: cybersicurezza, tutela contro le cause temerarie, mercati dei capitali, accesso ai dati finanziari, riparazione dei beni, gas e idrogeno, obblighi di comunicazione e plastica riciclata a contatto con alimenti. Uno dei testi riguarda i servizi di sicurezza gestiti. Il decreto adegua la normativa italiana al regolamento Ue 2025/37 e porta dentro il sistema europeo di certificazione, previsto dal Cybersecurity Act, attività come gestione degli incidenti, test di penetrazione, audit di sicurezza e consulenza specialistica. Cambiano anche le competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, autorità di certificazione, e le modalità di accreditamento delle strutture del ministero della Difesa e del ministero dell’Interno.

Un altro intervento introduce garanzie contro le azioni legali usate per bloccare la partecipazione pubblica. Il provvedimento recepisce la direttiva Ue 2024/1069 e offre rimedi processuali a persone fisiche e giuridiche davanti a domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi in materia civile con implicazioni transfrontaliere. L’obiettivo è rafforzare le tutele previste dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Fronte economico

Il Cdm interviene sulle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione in un sistema multilaterale. Con il recepimento della direttiva Ue 2024/2810, le imprese potranno mantenere strutture con azioni a voto plurimo, nel rispetto di garanzie per trasparenza e tutela degli azionisti che non ne dispongono. Lo stesso testo adegua l’ordinamento alle modifiche sul regolamento sugli abusi di mercato, con una revisione degli obblighi di comunicazione delle informazioni privilegiate e del quadro sanzionatorio. La misura rientra nel Listing Act, pensato per rendere i mercati dei capitali dell’Unione più accessibili alle imprese e alle piccole e medie aziende.

Sempre in materia finanziaria, un decreto recepisce la disciplina sul punto di accesso unico europeo, l’European Single Access Point. La piattaforma, gestita dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, metterà a disposizione in forma centralizzata, gratuita ed elettronica informazioni già pubbliche su servizi finanziari, mercati dei capitali e sostenibilità. In Italia la raccolta dei dati farà capo a organismi come Consob, Banca d’Italia, Ivass e Covip. Il testo non aggiunge obblighi sostanziali per gli operatori, ma punta a superare la frammentazione delle informazioni pubbliche.

Un capitolo diretto ai consumatori riguarda la riparazione dei beni. Nel Codice del consumo entra un titolo dedicato, con l’obiettivo di ridurre lo smaltimento anticipato di prodotti ancora funzionanti o riparabili. Per i beni per i quali la normativa Ue stabilisce requisiti di riparabilità, i fabbricanti avranno un obbligo di intervento. Il riparatore dovrà fornire al consumatore un modulo europeo gratuito con le informazioni sul servizio. Nasce anche una piattaforma online, con una sezione italiana gestita dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, per mettere in contatto utenti e riparatori. Se il consumatore sceglie la riparazione come rimedio al difetto, la garanzia legale di conformità si estende di dodici mesi.

Gas rinnovabile

Il Consiglio dei ministri ha dato via libera anche all’attuazione della direttiva Ue 2024/1788 sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno. Il testo, approvato in esame definitivo, tiene conto dei pareri delle commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni. Un altro decreto semplifica alcuni obblighi di comunicazione nei settori degli alimenti, dell’emissione acustica ambientale, dei diritti dei pazienti e delle apparecchiature radio. Tra le modifiche rientra la soppressione dell’obbligo per il ministero della Salute di inviare ogni anno alla Commissione europea i dati sui controlli degli alimenti trattati con radiazioni ionizzanti. Cade anche l’obbligo per i fabbricanti di macchine e attrezzature da esterno di trasmettere la dichiarazione di conformità sull’emissione acustica ambientale, con l’eliminazione della relativa sanzione.

L’ultimo provvedimento riguarda i materiali e gli oggetti in plastica riciclata destinati al contatto con prodotti alimentari. Il decreto adegua l’ordinamento al regolamento Ue 2022/1616, che definisce una disciplina per la sicurezza lungo la filiera del riciclo. Presso il ministero della Salute sarà istituita una banca dati degli stabilimenti di riciclaggio e degli impianti di produzione, in coerenza con i sistemi informatici europei. Il testo fissa inoltre tariffe per i controlli ufficiali e ridefinisce le sanzioni amministrative. I proventi serviranno al potenziamento della vigilanza sugli impianti.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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