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Kiev sotto missili e droni, almeno 21 morti. Zelensky chiede agli Usa le licenze per i Patriot

La Russia ha lanciato 74 missili e 496 droni. Kallas annuncia nuove sanzioni, il Cremlino: “Aumenteremo la pressione su Kiev”. La procura tedesca accusa le autorità ucraine per Nord Stream
venerdì, 3 Luglio 2026
2 minuti di lettura

Il bilancio del maxi attacco russo contro Kiev è salito ieri ad almeno 21 morti e 85 feriti, tra cui due bambini. Lo ha reso noto il Servizio statale di emergenza ucraino, mentre nella capitale proseguivano le operazioni di ricerca tra le macerie. Il sindaco Vitali Klitschko ha proclamato per oggi una giornata di lutto cittadino e ha definito il raid “il più massiccio” dall’inizio della guerra contro la città. Secondo l’aeronautica ucraina, Mosca ha lanciato nella notte tra mercoledì e giovedì 74 missili e 496 droni, diretti soprattutto contro la capitale.

Le difese aeree ne hanno intercettato la maggior parte, ma 25 missili balistici e 12 droni hanno colpito 33 località. Sono stati danneggiati edifici residenziali, abitazioni private, un hotel nel centro, una stazione delle ambulanze e alcune strutture dello zoo cittadino, dove sono rimasti feriti coccodrilli e tartarughe. Circa 52mila persone, tra cui 4.500 bambini, si sono rifugiate durante la notte nelle stazioni della metropolitana, il numero più alto registrato negli ultimi anni nelle ore notturne.

Kiev chiede difese aeree

Mosca ha sostenuto di aver colpito “strutture militari o di natura militare” e impianti energetici, definendo l’attacco una rappresaglia per i raid ucraini contro infrastrutture russe. Kiev accusa invece la Russia di aver preso di mira aree civili. “Il nemico sta ancora una volta deliberatamente colpendo zone residenziali e uccidendo civili”, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della capitale. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha parlato di “gravi crimini di guerra” e ha chiesto ai partner “non solo parole di condanna, ma azioni concrete”.

Volodymyr Zelensky ha rilanciato la richiesta agli Stati Uniti per le licenze di produzione dei missili Patriot. “Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica”, ha scritto il presidente ucraino, chiedendo anche “altre forme di cooperazione” con Washington. Durante l’attacco, la Polonia ha fatto decollare i propri caccia in via preventiva per proteggere lo spazio aereo nelle aree vicine alle zone minacciate.

Scontro Ue Mosca

L’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas ha annunciato nuove misure contro Mosca: “Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev. Solo un sostegno militare costante all’Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo”. Kallas ha detto che proporrà sanzioni contro ulteriori entità legate al complesso militare-industriale russo. Il Cremlino ha risposto con Dmitry Peskov: “La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per arrivare ai suoi obiettivi”. Peskov ha accusato anche l’Unione europea di aver imboccato “la strada della militarizzazione” e del “confronto con la Russia”.

Berlino ha condannato “con la massima fermezza” i bombardamenti, sostenendo che “Putin non mostra alcuna disponibilità a trattare” e che il sostegno all’Ucraina sarà discusso al vertice Nato di Ankara. Più netto il premier slovacco Robert Fico: “La Slovacchia non darà un solo euro per finanziare la guerra in Ucraina”, ha detto, precisando che Bratislava non parteciperà all’assistenza militare a Kiev. Fonti del governo italiano hanno invece smentito ricostruzioni su un presunto stop agli aiuti per il 2027: l’Italia, precisano, “non arretra” nel sostegno all’Ucraina e non si è mai opposta allo stanziamento dei 70 miliardi.

Raffinerie, flotta ombra e Nord Stream

Sul fronte energetico, Kiev ha colpito con droni la raffineria Lukoil di Kstovo, nella regione russa di Nizhny Novgorod, uno degli impianti più importanti del Paese, con una capacità di circa 17 milioni di tonnellate l’anno. In Francia, il proprietario della petroliera Tagor, parte della cosiddetta “flotta ombra” russa, è stato multato per un milione di euro per navigazione senza bandiera e per essersi rifiutato di obbedire agli ordini delle autorità. Intanto, la procura tedesca ha accusato le autorità ucraine di aver commissionato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream nel 2022, secondo quanto riferito dall’Afp. La Corte di giustizia Ue ha inoltre stabilito che il divieto di trasmettere contenuti di Russia Today vale anche per siti gratuiti accessibili al pubblico.

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