Il presidente Donald Trump, affiancato dai vertici delle forze dell’ordine, ha lodato venerdì il drastico calo degli omicidi e dei crimini violenti negli Stati Uniti, dopo la pubblicazione del Rapporto Uniforme sulla Criminalità 2025 dell’FBI. Secondo i dati, il tasso di omicidi è sceso ai livelli più bassi dagli anni Cinquanta, proseguendo un trend iniziato dopo l’impennata registrata durante la pandemia di Covid. Il calo continua anche nel 2026: omicidi, rapine e crimini violenti risultano ulteriormente diminuiti nella prima metà dell’anno, secondo l’FBI e diverse organizzazioni indipendenti.
“Nel 2025 abbiamo ottenuto la più grande riduzione di crimini violenti nella storia americana”, ha dichiarato Trump durante un evento a Long Island, sottolineando che “ci sono stati oltre 3.100 omicidi in meno rispetto all’anno precedente al mio insediamento”. Trump e il direttore dell’FBI Kash Patel hanno attribuito il miglioramento alle politiche federali, all’aumento delle risorse destinate alle città e alla necessità, ribadita da Patel, che “i poliziotti onesti devono fare il loro lavoro”. Adam Gelb, presidente del think tank apartitico Council on Criminal Justice, ha presentato un rapporto parallelo che invita alla cautela, sottolineando che la diminuzione è uniforme in città con strategie di sicurezza, condizioni economiche e leadership politica molto diverse.
Gli esperti del CCJ indicano una combinazione di fattori: cambiamenti nelle pratiche di polizia, trasformazioni sociali e culturali, progressi tecnologici e un miglioramento generale delle condizioni economiche. Trump, tuttavia, rivendica il risultato come prova dell’efficacia della sua amministrazione, citando Patel e il nuovo procuratore generale Todd Blanche. “A Chicago non hanno una buona leadership, ma i numeri sono in calo grazie a ciò che fa il governo federale”, ha affermato. “Tutti sanno che abbiamo fatto un lavoro straordinario”.





