Un terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito giovedì mattina il nord del Giappone, registrando un raro livello 6+ sulla scala sismica nipponica nella cittadina di Hashikami, nella prefettura di Aomori.
La scossa, avvertita anche a Tokyo, non ha generato allerta tsunami, ma ha provocato almeno sei feriti e interrotto i collegamenti ferroviari in un’ampia area del Tohoku. Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA), l’epicentro si trovava a 50 km di profondità al largo della prefettura di Iwate.
La città di Hachinohe ha registrato un’intensità 6–, mentre diverse località di Iwate hanno raggiunto il livello 5+. A queste intensità, spiega la JMA, è impossibile restare in piedi: i mobili non fissati cadono e gli edifici più vecchi possono riportare danni significativi.
Il sisma ha costretto alla sospensione temporanea della Tohoku Shinkansen, poi parzialmente ripristinata nel primo pomeriggio. Molte linee locali restano invece ferme, senza una stima precisa sulla ripresa del servizio. Il governo ha immediatamente attivato una task force, mentre la premier Sanae Takaichi ha invitato la popolazione a “restare vigile” per possibili nuove scosse di pari intensità. Gli esperti della JMA hanno avvertito che, dopo un terremoto di questa magnitudo, esiste una probabilità tra il 10% e il 20% che si verifichi un’altra forte scossa entro una settimana, soprattutto nei primi due o tre giorni.
Le autorità hanno chiesto particolare attenzione nelle aree vicine alla Fossa del Giappone e alla Fossa delle Curili, zone note per la loro elevata attività sismica. Secondo le prefetture locali, cinque persone sono rimaste ferite ad Aomori, mentre a Iwate una donna di 90 anni ha riportato lievi contusioni dopo una caduta.
Non sono stati segnalati danni alle centrali nucleari della regione, ha confermato il capo di gabinetto Minoru Kihara. Il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi ha ordinato alle Forze di autodifesa di effettuare ricognizioni aeree nelle zone colpite.





