Il governatore della California Gavin Newsom ha denunciato pubblicamente l’esistenza di un’indagine federale che, a suo dire, sarebbe stata avviata dal Dipartimento di Giustizia su impulso del presidente Donald Trump per colpire un “nemico politico”. In un video diffuso sui social, Newsom ha affermato che l’inchiesta coinvolgerebbe anche sua moglie, Jennifer Siebel Newsom, e ha accusato la Casa Bianca di voler intimidire la sua famiglia in vista delle manovre politiche per il 2028.
Fonti vicine al caso, citate dalla CNN, sostengono però che non esista alcuna indagine diretta su Newsom. L’inchiesta, condotta dal Distretto Orientale della California, riguarderebbe persone a lui collegate, tra cui la moglie, per presunte irregolarità fiscali. Le stesse fonti precisano che la dirigenza politica del Dipartimento di Giustizia non avrebbe avuto un ruolo nell’avvio delle verifiche, scaturite invece da segnalazioni di informatori risalenti allo scorso anno.
L’ufficio del governatore conferma che agenti federali hanno contattato persone e organizzazioni legate alla famiglia Newsom, emettendo mandati di comparizione e interrogando testimoni su anni di attività personali e professionali. L’indagine si sarebbe ampliata nelle ultime settimane, coinvolgendo la rete familiare e professionale del governatore. Il caso si intreccia con l’incriminazione di Dana Williamson, ex capo di gabinetto di Newsom, accusata nel 2025 di aver sottratto fondi elettorali all’ex segretario alla Salute Xavier Becerra.
Williamson si è dichiarata colpevole di tre capi d’accusa, ma gli episodi contestati risalgono a prima del suo incarico con Newsom. Secondo l’ufficio del governatore, gli investigatori avrebbero offerto alla donna un trattamento di favore in cambio di informazioni su Newsom, senza ottenere nulla. L’inchiesta arriva in un clima politico già teso: il Dipartimento di Giustizia ha avviato negli ultimi mesi diverse indagini su figure critiche verso Trump.





