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Nikol Pashinyan

Armenia, confermata la vittoria di Pashinyan: elezioni decisive tra pressioni russe e svolta europea

lunedì, 15 Giugno 2026
1 minuto di lettura

L’autorità elettorale armena ha confermato domenica la vittoria del Contratto Civile, il partito guidato dal primo ministro Nikol Pashinyan, in un voto considerato cruciale per il futuro geopolitico del Paese e per misurare l’influenza di Mosca nel Caucaso meridionale.

I risultati definitivi delle elezioni del 7 giugno assegnano al partito di governo il 49,7% dei voti e 64 seggi in Assemblea, garantendo la possibilità di formare un nuovo esecutivo.

La consultazione si è svolta in un clima teso, con l’opposizione filo‑russa di Armenia Forte che ha presentato ricorso denunciando “diffuse irregolarità”. Il partito, guidato dal miliardario Samvel Karapetyan — agli arresti domiciliari con l’accusa di aver incitato al rovesciamento del governo — ha organizzato una manifestazione davanti alla Commissione Elettorale Centrale. Karapetyan ha definito le accuse “politicamente motivate”.

Il voto è arrivato dopo giorni di incertezza: l’intervallo tra i risultati preliminari dell’8 giugno e quelli definitivi ha permesso ai partiti di presentare reclami formali. Alla fine, la Commissione ha confermato la distribuzione dei seggi: 29 ad Armenia Forte e 12 all’Alleanza Armena dell’ex presidente Robert Kocharyan.

La campagna elettorale è stata dominata dalle questioni geopolitiche. Pashinyan ha ribadito la volontà di rafforzare i legami con Unione Europea e Stati Uniti. L’anno scorso Yerevan ha dichiarato la propria aspirazione ad aderire all’UE, una scelta che ha irritato Mosca.

La Russia, che mantiene una base militare in Armenia, ha avvertito che la svolta occidentale potrebbe avere “gravi conseguenze politiche ed economiche”. Nelle settimane precedenti al voto, Mosca ha imposto sanzioni commerciali su prodotti armeni — dai fiori al cognac, dalle melanzane al pesce — una mossa che gli osservatori dell’OSCE hanno definito “pressione diretta” sull’elettorato. L’UE ha reagito annunciando 50 milioni di euro di sostegno a Yerevan.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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