Proseguono gli attacchi russi contro l’Ucraina. Nella notte le forze di Mosca hanno lanciato una nuova ondata di missili e droni che ha colpito diverse aree del Paese, con Kiev e Kharkiv tra gli obiettivi principali. A riferirlo è stato il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un messaggio pubblicato sul proprio canale Telegram. “Nella notte, i russi hanno lanciato più di 60 razzi solo contro la capitale. In totale, sull’Ucraina sono stati lanciati 70 missili e 611 droni”, ha dichiarato il Capo dello Stato. Tra i danni segnalati figura anche l’incendio della Cattedrale della Dormizione a Kiev, uno dei luoghi simbolo del patrimonio religioso della capitale ucraina. Secondo Zelensky, si tratta di “uno dei più grandi crimini russi contro la cultura cristiana”. Le fiamme che avevano interessato il tetto dell’edificio sono state successivamente domate dai servizi di emergenza.
L’offensiva ha colpito anche Kharkiv, dove, secondo quanto riferito dal presidente ucraino, le forze russe hanno attaccato nuovamente i soccorritori impegnati nelle operazioni di emergenza.
Morti e distruzioni
“Purtroppo, sono morte cinque persone, nove sono rimaste ferite”, ha affermato Zelensky.
Altri bombardamenti sono stati registrati a Dnipro, dove, secondo il presidente ucraino, “la Russia ha colpito la stazione ferroviaria”, nell’ambito di una serie di attacchi che hanno interessato diverse infrastrutture civili del Paese. Zelensky ha collegato la nuova offensiva russa alla necessità di una risposta internazionale più incisiva. “È così che la Russia mostra al mondo le sue intenzioni di continuare la guerra”, ha dichiarato, lanciando un appello ai leader del G7 riuniti in queste ore per il vertice internazionale.
“È molto importante che ci sia una risposta da parte dei Paesi del G7, che si stanno attualmente riunendo per il vertice, e che sia decisiva e significativa: più pressione sull’aggressore, più aiuto all’Ucraina nella difesa aerea, soprattutto con l’antibalistica”, ha concluso.





