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Stefania Craxi

Irpef, Craxi rilancia il taglio al 33%: “Subito meno tasse per il ceto medio”

lunedì, 15 Giugno 2026
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2 minuti di lettura

Ridurre al 33% l’aliquota intermedia dell’Irpef per i redditi fino a 60 mila euro e inserire la misura già nella prossima legge di bilancio. È la proposta rilanciata dalla Presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi, in un intervento pubblicato sul quotidiano Il Tempo, nel quale chiede un intervento fiscale a favore del ceto medio. Secondo Craxi la riduzione dell’aliquota si inserirebbe “in piena continuità con il percorso di riforma già avviato dall’esecutivo” e avrebbe come obiettivo quello di alleggerire il peso fiscale sui contribuenti che sostengono una parte significativa del gettito nazionale.

“L’obiettivo è quello di dare respiro alla fascia di contribuenti che sopporta il carico più rilevante, riceve minori benefici e continua a sostenere una quota essenziale del gettito fiscale nazionale”, afferma la senatrice azzurra, sottolineando la necessità di sostenere una categoria che, a suo giudizio, risulta particolarmente penalizzata dall’attuale sistema tributario.

Craxi critica inoltre quella che definisce una “vera e propria fiscocrazia”, sostenendo che l’eccessiva pressione fiscale finisca per rallentare la crescita economica del Paese. “È infatti evidente come il nostro Paese sia appesantito da una vera e propria ‘fiscocrazia’ che finisce per frenare imprese, scoraggiare gli investimenti e comprimere le prospettive di crescita”, scrive. La Presidente dei senatori di Forza Italia individua anche possibili margini per finanziare la misura. Secondo Craxi, un progressivo allentamento delle tensioni in Medio Oriente potrebbe contribuire a ridurre la pressione sui prezzi energetici, rendendo meno necessari alcuni interventi straordinari adottati negli ultimi anni.

Il venir meno dello shock sui prezzi dei carburanti renderebbe progressivamente superati gli interventi emergenziali sulle accise, il cui costo per le casse dello Stato si aggira intorno al mezzo miliardo di euro al mese, liberando così risorse che potrebbero contribuire in misura significativa al finanziamento della misura proposta”, spiega.

L’esponente di Forza Italia respinge quindi le obiezioni sulla fattibilità dell’intervento, definendolo una questione di volontà politica più che di disponibilità economica. “Non si tratta quindi di fantasie, ma di scelte politiche”, afferma, ricordando come il Viceministro dell’Economia Maurizio Leo si sia espresso più volte a favore di un intervento fiscale rivolto al ceto medio. Da qui l’appello rivolto direttamente al Ministero dell’Economia e ai vertici di Via XX Settembre. “Non c’è più tempo da perdere. È il momento di dare forma a questa proposta già nella prossima legge di bilancio. Perché ‘meno tasse’ non è uno slogan, è una linea di confine”, ribadisce.

Nelle conclusioni Craxi contrappone due diverse visioni di politica economica: da una parte quella fondata sulla riduzione della pressione fiscale, sugli investimenti e sulla crescita; dall’altra quella che definisce una strategia basata su interventi redistributivi privi di adeguato sostegno economico.

“Da una parte c’è chi crede nella libertà economica, negli investimenti, nel lavoro e nella fiducia nei cittadini; dall’altra chi continua a inseguire scorciatoie redistributive che, senza crescita, producono solo più tasse, servizi peggiori e meno opportunità”, conclude la presidente dei senatori di Forza Italia.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

1 Comment Lascia un commento

  1. bisogna passare subito dalle promesse ai fatti. Meno tasse al ceto medio che è la struttura portante dello Stato e incentivare credibimente la lotta all’evasione ed all’elusione fiscale in ogni modo e forma . Basta condoni e favoritismi e spendiamo con responsabilità le risorse.

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