C’è una presenza dello Stato che non resta confinata nei palazzi delle istituzioni, ma vive nelle strade, nei paesi, nei quartieri, nei luoghi dove i cittadini cercano sicurezza, ascolto e tutela. È quella dei Carabinieri, richiamata ieri da Sergio Mattarella nel giorno in cui al Quirinale ha ricevuto il Comandante generale dell’Arma, il Generale Salvatore Luongo, insieme a una rappresentanza di militari, in occasione del 212esimo anniversario di fondazione: “I Carabinieri sono parte integrante della nostra identità, dell’identità dell’Italia” ha spiegato il Capo dello Stato che ha voluto legare la storia dell’Arma a quella del Paese. Un legame che attraversa oltre due secoli e che, nelle parole del Presidente, non appartiene soltanto alla memoria istituzionale, ma alla concretezza della vita quotidiana. L’Arma, ha ricordato Mattarella, ha accompagnato e accompagna la storia nazionale “ponendosi al servizio delle istituzioni e dei cittadini”.
Il messaggio del Quirinale arriva in una fase segnata da tensioni internazionali, mutamenti sociali e nuove forme di insicurezza. In questo scenario la funzione dei Carabinieri non si esaurisce nel contrasto ai reati. Comprende la capacità di leggere i territori, conoscere le persone, prevenire il disagio, intervenire prima che le fragilità si trasformino in emergenze: “In questo complesso momento storico che caratterizza l’Italia, l’Europa e il mondo intero”, ha sottolineato il Capo dello Stato, i militari dell’Arma assicurano il presidio quotidiano del territorio con “capacità di ascolto, di conoscenza dei luoghi e delle persone”.
Libertà costituzionali
È qui che il discorso del Presidente ha assunto un valore più ampio. La sicurezza, nella visione richiamata al Quirinale, non rappresenta solo una condizione materiale, ma il presupposto delle libertà costituzionali. Negli ottant’anni di vita della Repubblica, ha osservato Mattarella, l’Arma ha svolto un ruolo “costante” e “prezioso” grazie a un legame insostituibile con le comunità. Un impegno che garantisce “una cornice di sicurezza entro la quale si sviluppano le libertà dei cittadini, quelle garantite dalla Costituzione”. Il riferimento alle stazioni dei Carabinieri ha restituito l’immagine più riconoscibile di questa missione. Non semplici presidi militari, ma porte dello Stato aperte nei territori, spesso nei centri più piccoli, dove la divisa diventa volto, relazione, fiducia: “Le stazioni dei Carabinieri sono un presidio della Repubblica”, ha detto Mattarella, definendole un riferimento “avvertito, apprezzato, amato dai nostri cittadini”.
Villaggio Arma
La cerimonia al Quirinale, preceduta dall’intervento del Generale Luongo, apre una settimana di iniziative che porterà l’Arma a incontrare direttamente la comunità. Da oggi a domenica Villa Borghese, a Roma, ospiterà il ‘Villaggio Arma’, spazio aperto al pubblico pensato per raccontare la storia, le specialità e l’evoluzione dell’Istituzione. L’avvio è previsto con l’alzabandiera solenne all’incrocio tra viale dell’Obelisco e piazzale dei Martiri, alla presenza del Vomandante generale e di autorità politiche e militari. Il programma intreccia memoria, legalità, ambiente, tecnologia e dimostrazioni operative. Tra stand, simulatori, percorsi esperienziali e ricostruzioni di scene del crimine, i visitatori potranno conoscere da vicino il lavoro dei reparti: dai Ris al Nucleo Radiomobile, dal Comando Antifalsificazione Monetaria alla Tutela del Patrimonio Culturale, dai Subacquei ai Tiratori Scelti, fino al 4° Reggimento a Cavallo. L’inaugurazione ufficiale vedrà il taglio del nastro con Maria Grazia Cucinotta, madrina della manifestazione, e Flavio Insinna, chiamato a presentare l’evento.
Uno degli appuntamenti centrali sarà il dibattito sulla criminalità organizzata con il Generale Luongo, il Procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi e la giornalista Francesca Fagnani. Radio Rai seguirà la manifestazione con una diretta dal glass studio del Villaggio: Chiara Giallonardo condurrà ‘Io, Chiara e il Green’, trasmissione alimentata da energia rinnovabile certificata e dedicata al rapporto tra cittadini, istituzioni, Arma e sostenibilità ambientale.
Il finale, domenica 7 giugno, sarà affidato al Carosello equestre del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo in piazza di Siena e al concerto della Banda dell’Arma dalla terrazza del Pincio, con un repertorio classico e moderno. Gli eventi principali potranno essere seguiti anche in streaming sul canale YouTube dell’Arma e all’interno del Villaggio.
Emissione filatelica
A suggellare l’anniversario arriverà anche un’emissione filatelica. Domani il Ministero delle Imprese e del Made in Italy emetterà, attraverso Poste Italiane, un francobollo ordinario della serie ‘I valori sociali’ dedicato all’Arma dei Carabinieri. La vignetta, realizzata dall’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, raffigura un carabiniere in alta uniforme che tende la mano a una giovane figura. Un’immagine che richiama il passaggio dei valori, la fiducia tra generazioni e l’idea di un futuro costruito insieme.Le diciture ‘Monumento al Carabiniere – Reggio Calabria’ e ‘Per la gente tra la gente’ completano il francobollo e sintetizzano il senso della ricorrenza.





