Leone XIV imprime una svolta alla macchina della comunicazione della Santa Sede e sceglie una figura proveniente dal panorama mediatico internazionale per guidare il Dicastero per la Comunicazione. Dal prossimo 1° novembre sarà Maria Montserrat Alvarado a raccogliere il testimone di Paolo Ruffini, al vertice dell’organismo vaticano dal 2018. Nata a Città del Messico e cittadina statunitense dal 2008, Alvarado arriva in Vaticano dopo una lunga esperienza ai vertici di EWTN News, il più grande network cattolico degli Stati Uniti, dove ricopre il ruolo di Presidente e Direttrice operativa. La sua nomina rappresenta un passaggio significativo non solo per il profilo internazionale della nuova responsabile, ma anche perché affida a una laica uno degli incarichi più delicati dell’apparato curiale.
La manager quarantenne si è costruita una reputazione nel mondo dell’informazione religiosa attraverso la conduzione di ‘EWTN News In Depth’, programma di approfondimento che negli anni ha affrontato temi politici, culturali e sociali alla luce della dottrina cattolica. Il successo della trasmissione ha contribuito alla sua crescita professionale fino alla guida del gruppo mediatico fondato negli Stati Uniti e oggi presente su scala globale.
Realtà influente
L’organizzazione che lascia per approdare in Vaticano rappresenta una delle realtà più influenti dell’universo cattolico. EWTN raggiunge oltre 400 milioni di famiglie in circa 160 Paesi e territori attraverso undici canali televisivi internazionali, produce contenuti radiofonici diffusi da centinaia di emittenti e controlla importanti testate giornalistiche e piattaforme digitali, tra cui la Catholic News Agency e il National Catholic Register. Un ecosistema mediatico che negli ultimi anni ha consolidato una presenza capillare nel mondo dell’informazione religiosa. L’avvicendamento con Ruffini avverrà senza strappi. L’attuale Prefetto, che compirà 70 anni il prossimo 4 ottobre, conclude una stagione iniziata sotto il pontificato di Francesco. Giornalista di lunga esperienza, già direttore del Giornale Radio Rai, di Rai3 e di Tv2000, Ruffini era stato il primo laico chiamato a guidare un dicastero della Curia romana. La sua uscita di scena assume i contorni di un passaggio graduale, più vicino a una transizione programmata che a una sostituzione improvvisa.
La scelta di Leone XIV viene letta anche come un segnale sulla direzione che il Pontefice intende imprimere alla comunicazione della Santa Sede. Dopo gli anni di Giovanni Paolo II, caratterizzati da una forte apertura internazionale, e dopo una fase nella quale la governance comunicativa ha assunto un’impronta più legata al contesto italiano, il nuovo Papa sembra puntare su una prospettiva maggiormente globale.





