Papa Leone XIV lancia un duro richiamo contro il riarmo globale e il ritorno della guerra come strumento di politica internazionale. È uno dei passaggi centrali della sua prima enciclica, ‘Magnifica humanitas’, presentata nell’aula del Sinodo.
Nel documento il Pontefice parla di un “vero cambio di paradigma nel discorso pubblico e nelle scelte di riarmo”, denunciando quella che definisce una «preoccupante riabilitazione della guerra come strumento di politica internazionale”.
Secondo Leone XIV il contesto internazionale sta progressivamente abbandonando quei principi etici che nel tempo avevano contribuito a limitare il ricorso ai conflitti armati. “Vengono erosi proprio quei criteri etici che ne avevano limitato l’uso”, scrive il Papa.
Instabilità geopolitica
L’enciclica richiama inoltre l’attenzione sull’instabilità geopolitica e sulla normalizzazione dei conflitti: “Conflitti regionali che si trascinano nel tempo, escalation di tensioni e minacce incrociate diventano quasi abituali, e riemergono forme di conflitto per espansione territoriale che si credevano superate”, afferma il Pontefice.
Nel testo trova spazio anche una riflessione sul ruolo della comunicazione e delle piattaforme digitali nella costruzione del consenso pubblico. Secondo Leone XIV “l’opinione pubblica viene progressivamente orientata e assuefatta da narrazioni mediatiche polarizzanti”, spesso alimentate da algoritmi che “valorizzano lo scontro e la contrapposizione”.





