0
I giovani tornano davanti alla tv: streaming e antenna convivono nelle nuove famiglie

I giovani tornano davanti alla tv: streaming e antenna convivono nelle nuove famiglie

lunedì, 25 Maggio 2026
1 minuto di lettura

I giovani italiani non hanno abbandonato la televisione. La portano con sé nelle diverse fasi della vita, la integrano con piattaforme digitali e contenuti on demand, ma continuano a riconoscerle un ruolo nelle abitudini domestiche. È quanto emerge dal secondo Rapporto Auditel-Ipsos Doxa sulle famiglie italiane, presentato a Milano. L’indagine si basa sulla ricerca di base Auditel, costruita ogni anno su oltre 500 mila indirizzi estratti e 20 mila interviste svolte nelle case degli italiani. Il rapporto consente di leggere il comportamento dei giovani tra i 18 e i 34 anni non come un blocco unico, ma attraverso tre diversi percorsi di vita.

Il primo gruppo è quello dei giovani che vivono ancora nella famiglia di origine: sono sei su dieci. Il secondo comprende chi ha “spiccato il volo”, pari a quattro su dieci. Tra questi, 62 su 100 sono usciti di casa per cercare indipendenza, mentre 38 su 100 hanno lasciato il nucleo familiare per costruire una nuova famiglia e sono diventati genitori.

Programmazione tradizionale

Il rapporto con la televisione cambia lungo queste traiettorie. Chi resta nel “nido” di origine continua a utilizzare anche le dotazioni familiari. Chi va a vivere da solo tende invece a ridurre gli apparati domestici e mostra una maggiore propensione verso il mobile. Quando però nasce un nuovo nucleo familiare, la televisione torna quasi sempre in casa. Nei nuovi “nidi”, infatti, sette televisori su dieci sono connessi a Internet, ma oltre nove su dieci risultano collegati anche all’antenna. Il dato segnala una convivenza sempre più stretta tra consumo lineare e contenuti on demand. I giovani cercano la flessibilità dello streaming, ma non rinunciano alla programmazione tradizionale.

Per i broadcaster, sempre più orientati anche allo streaming, il rapporto evidenzia un altro segnale positivo: dal 2019 a oggi gli utenti giovani delle loro piattaforme digitali sono più che raddoppiati. La televisione, dunque, non scompare dalle abitudini delle nuove generazioni, ma cambia forma, linguaggio e canali di accesso.

Ricerca importante

“Questa ricerca è importante perché consente di capire meglio il mondo dei giovani”, ha commentato Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Doxa. Secondo Pagnoncelli descrivere i giovani soltanto in base all’età rischia di semplificare una realtà molto più articolata. Le diverse condizioni di vita incidono infatti sulle dotazioni tecnologiche e sul rapporto con la televisione. Quando i giovani restano nella famiglia di origine, ha spiegato, dispongono delle risorse domestiche dei genitori. Quando escono di casa, alleggeriscono le dotazioni e si orientano maggiormente verso il mobile. Quando formano una propria famiglia, invece, ricostruiscono un ambiente domestico più stabile e tornano a dotarsi quasi tutti di televisore, connesso sia a Internet sia all’antenna.

Il quadro che emerge dal rapporto è quello di una generazione più selettiva, abituata a scegliere e a muoversi tra piattaforme diverse. Il lineare e l’on demand non si escludono, ma si completano. La tv resta dentro un ecosistema mediale più ampio, nel quale convivono operatori internazionali, piattaforme digitali e broadcaster tradizionali.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Lavoro e Veronese (Uil): Cassa integrazione, segnali di difficoltà per l’intero sistema produttivo

Cassa integrazione, dalle ore autorizzate nuovo segnale di difficoltà per…

Energia e Superbonus. Granelli (Confartigianato): “Priorità al taglio delle bollette e Bonus edilizia”

“Ridurre i costi dell’energia e l’impatto dell’inflazione e risolvere il…