“Non so a cosa stiamo assistendo: la situazione è già complicata di suo senza che qualcuno si svegli attaccando il Papa, c’è un limite alla pazienza umana”. Matteo Salvini interviene a Non Stop News su Rtl 102.5 e prende posizione sulle tensioni che coinvolgono il Pontefice: “Se c’è una guida morale, spirituale e politica che sta invitando alla risoluzione dei conflitti è proprio il Papa”, afferma. Il Vicepremier sposta poi l’attenzione sul piano economico e sulle conseguenze delle crisi internazionali: “La situazione per milioni di italiani rischia di diventare sempre più complicata”, osserva, annunciando l’ipotesi allo studio di un blocco delle bollette energetiche – luce, gas e gasolio – ai livelli precedenti al conflitto in Iran per tutto il 2026. Una misura che, secondo il Ministro dei Trasporti richiede un intervento europeo sul patto di stabilità: “O la sospensione la fa Bruxelles o saremo costretti a fare da soli”, avverte, precisando che l’obiettivo è utilizzare risorse già disponibili per evitare aumenti.
Carburante
Il tema dell’energia resta centrale anche nel passaggio dedicato ai carburanti. Salvini definisce “non sufficiente” il miliardo stanziato dal Governo per il taglio delle accise e segnala “un’evidente speculazione in corso”. Da qui la richiesta alla Commissione europea di una deroga sul patto di stabilità per il settore energetico, analoga a quella prevista per le spese militari: “L’Italia non è in guerra, ma non può pagarne lo scotto”.
Nel quadro delle prospettive energetiche, il leader della Lega si dice favorevole a una riapertura al gas russo a partire dal 2027, in linea con quanto sostenuto dall’Amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. “Non siamo filoputiniani, ma realisti”.
Sul piano politico internazionale Salvini torna anche sul caso di Viktor Orbán, respingendo le definizioni che lo hanno indicato come autocrate: “Ha perso le elezioni come accade in democrazia”.





