La compagnia petrolifera statale degli Emirati Arabi Uniti, ADNOC, ha chiuso temporaneamente la raffineria di Ruwais dopo un attacco con un drone che ha colpito una delle aree operative del complesso. Lo riferisce una fonte vicina al dossier, secondo cui l’impatto non avrebbe provocato vittime ma avrebbe costretto l’azienda a sospendere le attività per valutare i danni e garantire la sicurezza del personale. L’incidente, avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, ha immediatamente riacceso le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture energetiche del Golfo in un contesto regionale già segnato da tensioni crescenti.
La raffineria di Ruwais, una delle più grandi del Medio Oriente, rappresenta un nodo strategico per la produzione e l’esportazione di carburanti degli Emirati. La fonte ha spiegato che l’attacco ha colpito una sezione periferica dell’impianto, causando un incendio rapidamente domato dalle squadre di emergenza. ADNOC non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma le autorità emiratine hanno confermato di aver avviato un’indagine congiunta con le forze di sicurezza per identificare l’origine del drone e i responsabili dell’operazione. L’episodio arriva in un momento di forte instabilità nella regione, con diversi attori coinvolti in una serie di attacchi mirati contro infrastrutture energetiche e rotte commerciali.
Gli analisti sottolineano che la chiusura, seppur temporanea, potrebbe avere ripercussioni sui mercati, già sensibili a qualsiasi segnale di rischio nel Golfo. Alcuni osservatori ritengono che l’attacco possa essere parte di una strategia più ampia volta a mettere pressione sugli Emirati, considerati un alleato chiave degli Stati Uniti nelle dinamiche di sicurezza regionale. Mentre le autorità valutano l’entità dei danni, la priorità resta il ripristino delle operazioni e la protezione degli impianti.





