0
Kim Jong Un

Dopo il congresso del partito nordcoreano, Kim regala fucili ai funzionari e alla figlia

domenica, 1 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Al termine del congresso del Partito dei Lavoratori, Kim Jong Un ha scelto un gesto tanto scenografico quanto politico: distribuire fucili di precisione ai massimi funzionari del regime, un dono presentato come segno di “assoluta fiducia” verso l’apparato che lo sostiene. Secondo quanto riportato dai media ufficiali nordcoreani, l’omaggio è stato consegnato ai vertici politici e militari come riconoscimento per la lealtà dimostrata negli ultimi cinque anni, un periodo segnato da tensioni internazionali, test missilistici e un’economia in difficoltà.

Il gesto, però, non si limita a rafforzare l’immagine di un leader che premia la fedeltà con strumenti di potere. Si inserisce in un contesto più ampio, in cui la figura della figlia Kim Ju Ae continua a occupare un ruolo sempre più centrale nella narrativa ufficiale. Negli ultimi mesi, la giovane è apparsa con crescente frequenza accanto al padre in parate e visite militari, alimentando le speculazioni sulla sua possibile designazione come erede. L’intelligence sudcoreana ha parlato di una “fase di successore designato”, mentre analisti e osservatori notano come la sua presenza pubblica sia ormai parte integrante della strategia di legittimazione del regime. La scelta di includere anche lei tra i destinatari dei doni — un dettaglio che i media nordcoreani non hanno smentito — rafforza l’idea di un passaggio dinastico in costruzione, in cui la simbologia militare diventa strumento di continuità.

Il congresso appena concluso, durato sette giorni, ha infatti consolidato la linea politica del leader e rinnovato la struttura del partito, mentre l’assenza della giovane da alcune sessioni ha suscitato interrogativi più che dissiparli. In un Paese dove ogni gesto pubblico è calibrato, la distribuzione dei fucili appare come un messaggio duplice: verso l’interno, un richiamo alla disciplina e alla coesione; verso l’esterno, la conferma di un regime che continua a legare la propria stabilità alla forza militare.

Redazione

Redazione

“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo modulo raccoglie il tuo nome, la tua email e il tuo messaggio in modo da permetterci di tenere traccia dei commenti sul nostro sito. Per inviare il tuo commento, accetta il trattamento dei dati personali mettendo una spunta nel apposito checkbox sotto:

Potrebbero interessarti

Zelensky: i soldati nordcoreani al fronte entro lunedì. Seul manda una delegazione a Nato e Ue

“Secondo le informazioni dell’intelligence” ha scritto ieri su X il…

Zelensky, presentato il Piano al Parlamento. Il Cremlino lo respinge: “Ucraina si svegli!”

Ieri il presidente Volodymyr Zelensky ha presentato al Parlamento ucraino…