domenica, 16 Maggio, 2021
Lavoro

Luana, Mattia, Giorgia la Spoon River dei giovani morti sul lavoro

Agricoltura ed edilizia i settori  più a rischio. Sindacati preoccupati per i molti cantieri che si apriranno con il Pnrr. Durc di continuità e patente a punti le proposte. L’Inail stanzia 14 milioni.

Luana D’Orazio  22anni anni, era madre di un bimbo. È morta trascinata negli ingranaggi di un macchinario tessile. Tra Prato e Pistoia è il secondo infortunio mortale in un’azienda tessile, il 2 febbraio Sabri Jaballah, di 23 anni ha perso la vita schiacciato da una pressa. Ad Alessandria nel nuovo deposito Amazon una trave cede e cadono in sei, muore un 50 enne. A terra rimane un ferito grave e altri quattro giovani con conseguenze serie.

A Taranto un 29enne gruista muore precipitando da una banchina. A Montebelluna un ragazzo di 23 anni, Mattia operaio è centrato da una impalcatura e non gli lascia scampo. In una settimana la strage silenziosa di giovani lavoratori è quasi passata inosservata, assorbita dal clamore degli strascichi polemici sul “concertone”.

 

19 MORTI IN PIÙ RISPETTO AL 2020

La Spoon River dei morti sul lavoro riposa in pace mentre la lista degli incidenti mortali diventa ogni giorno più lunga. Il conto segna un morto al giorno dal primo Gennaio al primo Maggio. Sono per lo più operai uccisi dai macchinari con i quali lavorano. Talvolta sono impiegati in quelle mansioni da poche settimane altre volte da anni. Basta una distrazione, un attimo, un gesto non calcolato, un errore dovuto a tanti altri fattori come l’età, un malessere improvviso, la mancata dotazione per chi lavora in nero.

Fatti e sciagurati imprevisti che aprono le porte a vite spezzate e lutti. Spesso un non nulla, come nel caso Giorgia, madre di 27 anni scivolata da una scala battendo la testa mentre svolge le pulizie. In questo scenario c’è anche la strage non meno drammatica di quanti perdono la vita nel tragitto che li divide da casa al lavoro. All’Inail  nei primi tre mesi del 2021 le denunce con esito mortale sono state 185 per infortunio sul lavoro.  19 in più rispetto al 2020.

 

PROPOSTE PER LA SICUREZZA

I settori  sorveglianti speciali sono edilizia e agricoltura. “Le principali cause di morte”, osserva Genovesi di Fillea Cgil, “sono le cadute dall’alto, lo schiacciamento o il crollo di muri, il ribaltamento di mezzi e la fulminazione”. Il 2021 si presenta come un anno difficile, ci saranno migliaia di cantieri per il Piano di Ripresa e i lavori edili per il Superbonus, la crescita prevista dalla Fillea Cgil potrà essere del 6-7% nel settore edile, “se non si attuano alcune riforme ci sarà un aumento uguale nel numero di morti e degli incidenti”, sottolinea il sindacato.

L’Inail ha stanziato 14 milioni di euro per il finanziamento di interventi formativi rivolti ai Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza, ai Responsabili dei Servizi di Prevenzione e protezione e ai lavoratori. Le proposte  sono diverse, dai corsi alle penalizzazioni. La Fillea Cgil, ad esempio indica il “Durc di congruità”, per legare il costo complessivo di un’opera all’incidenza del costo della manodopera che ci lavora. Altra proposta una sorta di “patente a punti”,  che punisce e  negli anni le aziende  colpevoli di incidenti per i loro dipendenti.

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