martedì, 18 Maggio, 2021
Ambiente

È entrata in azione la flotta antinquinamento del ministero dell’Ambiente contro i rifiuti in mare

A partire da queste ore, opererà lungo tutte le coste del Paese.
Oggi una dimostrazione a Fiumicino, alla foce del Tevere, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, con il battello attrezzato per il marine litter della flotta antinquinamento Castalia del ministero. Sono stati raccolti rifiuti marini galleggianti, soprattutto plastica, come prevede il nuovo contratto biennale, a seguito di gara comunitaria, con il Consorzio che, oltre al contrasto degli idrocarburi, da quest’anno si occupa anche del tracciamento della presenza, della quantita’ e della composizione dei rifiuti marini, in linea con gli impegni internazionali assunti dall’Italia.

Per questa attivita’ il ministero e’ affiancato da Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, con il quale e’ stato sottoscritto nell’estate 2020 un accordo per un progetto sperimentale di riciclo del materiale plastico recuperato a mare dalla flotta. Il Consorzio si fara’ carico di verificare, misurare e analizzare le quantita’ e la qualita’ dei rifiuti oggetto della sperimentazione provenienti dalle imbarcazioni e valutare l’effettiva riciclabilita’ dei rifiuti di imballaggio in plastica.
“Vedere qui in azione la flotta antinquinamento del ministero dell’Ambiente nella raccolta dei rifiuti marini e’ un segno tangibile di quanto sara’ fatto nel resto d’Italia dalle unita’ costiere per il contenimento del marine litter, sia nelle acque marine antistanti le foci dei fiumi sia nelle aree marine protette – afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa . Ringrazio il servizio antinquinamento per l’apporto considerevole che dara’ alla tutela dei nostri mari, in linea con le direttive Ue, auspicando che il ddl Salvamare, gia’ approvato alla Camera, ottenga al piu’ presto il via libera dal Senato”.

“Il mare italiano e’ il doppio della superficie terrestre italiano: era necessario dare una sterzata, insieme agli armatori, alla societa’ civile, alle autorita’ portuali, ai pescatori, ai consorzi di recupero dei rifiuti. Affinche’ i rifiuti in mare diventino un ricordo e la blue economy sia qualcosa di concreto”, prosegue.
“Monitorare la quantita’ e la tipologia dei rifiuti raccolti e’ indispensabile per comprendere le cause del littering e per individuare, in sinergia con le Istituzioni, le azioni da mettere in campo per prevenirlo – ha detto il presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo -. Per questo, nell’ambito delle attivita’ sperimentali e innovative che il Consorzio promuove per la tutela del nostro mare, stiamo portando avanti delle attivita’ che non solo contribuiscano al risanamento dell’ecosistema marino ma che promuovano anche l’economia circolare e sensibilizzino la collettivita’ alla corretta gestione dei rifiuti. Alla base del percorso vi e’ innanzitutto la presa di coscienza che esiste una connessione profonda tra tutti i partecipanti al sistema economico, e che le azioni poste in essere da ciascuno- a partire da una corretta gestione dei rifiuti e da comportamenti consapevoli – hanno effetti sull’intero sistema”.

Il servizio antinquinamento e’ composto in totale da 32 unita’ navali altamente specializzate, di cui 9 d’altura e 23 costiere.
Nove unita’ di altura e quattro costiere sono dislocate in diversi porti italiani, da Genova a Civitavecchia a Salerno, in modo da garantire un pronto intervento in caso di inquinamento del mare territoriale. Altre diciannove unita’ costiere, oltre ad agire in caso di inquinamento, svolgono il pattugliamento per il contenimento del marine litter, sia nelle acque marine antistanti le foci dei fiumi sia nelle aree marine protette, da Chioggia a Gallipoli, da Augusta a Porto Torres. Inoltre, quattro di queste diciannove unita’ pattugliano anche le aree di mare territoriale dove si trovano le piattaforme off-shore per l’estrazione di petrolio (Vasto, San Benedetto del Tronto, Licata e Pozzallo).
Numerose saranno le attivita’ e le iniziative di comunicazione territoriale presso i Comuni costieri coinvolti nel progetto per promuovere il rispetto del patrimonio marino e sensibilizzare amministratori e cittadini sulla raccolta differenziata e il riciclo degli imballaggi in plastica.

Sponsor

Articoli correlati

Transizione energetica, parte progetto per sponda Sud del Mediterraneo

Giulia Catone

“Engie Planet Ambassador”, 10 atleti uniti per pesare meno sul pianeta

Redazione

Po, portata ancora inferiore del 30% rispetto alla media del periodo

Redazione

Lascia un commento