venerdì, 15 Gennaio, 2021
Economia

I conti della crisi sulle piccole imprese. Confartigianato: dal Governo via libera ai fondi e scostamento di bilancio

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Confartigianato fa il punto delle mosse del Governo con il via libera dell’Esecutivo al Decreto Ristori Ter che prevede altri 2 miliardi di aiuti anti-crisi. Secondo il resoconto della Confederazione degli artigiani il Governo è pronto allo scostamento di bilancio da discutere in Parlamento, scostamento da 8 miliardi che servirà a finanziare a stretto giro un quarto decreto per gli indennizzi alle attività economiche colpite dalle misure restrittive anti-Covid. “Il decreto Ristori ter”, fa presente la Confartigianato, “che garantirà ristori in automatico alle regioni che cambiano fascia di rischio, mette in campo oltre 1,4 miliardi per rifinanziare il fondo previsto dal decreto bis per i contributi a fondo perduto da destinare ai settori colpiti”. Nella lista dei codice Ateco, scrive la Confartigianato, delle attività economiche penalizzate che riceveranno gli indennizzi perché  in zona rossa entra anche il commercio al dettaglio di calzature e accessori.

“Viene rafforzata”, conferma la nota di Confartigianato, “anche la dote per il credito d’imposta per gli affitti commerciali, la cancellazione della seconda rata Imu, l’estensione della proroga del versamento Irpef, Ires e Irap per autonomi e partite Iva, la sospensione dei versamenti tributari e dei contributi previdenziali, il congedo per i genitori con i figli a casa a causa della chiusura delle scuole e il bonus baby sitter”. Ancora segnala la Confederazione, è in arrivo anche un fondo da 400 milioni di euro per consentire ai sindaci di adottare misure urgenti di solidarietà alimentare. Le risorse saranno erogate a ogni comune entro 7 giorni dall’entrata in vigore del dl. Stanziati altri 100 milioni per l’acquisto e la distribuzione dei farmaci per la cura dei pazienti affetti dal Coronavirus.

“Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha assicurato”, ricorda nella nota la Confartigianato, “che c’è  ancora un margine di deficit di circa 6 miliardi da utilizzare per restare, grazie anche all’andamento delle entrate, sotto il tetto del 10,8% fissato.

Con le risorse aggiuntive di 8 miliardi, che arriveranno dopo il via libera delle Camere allo scostamento di bilancio in programma giovedì 26 novembre, sarà finanziato il quarto decreto ristori. In questo provvedimento”, sottolinea con soddisfazione la federazione, “dovrebbe trovare spazio anche il rinvio delle scadenze fiscali (acconti Irpef, Irap e Ires di fine novembre, i contributi previdenziali e le ritenute fiscali dei dipendenti di metà dicembre e l’acconto Iva del 27 dicembre) e delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio, che altrimenti ripartirebbero il 10 dicembre. Lo stop dovrebbe riguardare le imprese fino a 50 milioni di fatturato con perdite di almeno il 33 per cento”. Nel suo calcolo delle perdite la Confartigianato ricorda che le cifre sono tuttavia ancora da verificare.

“Sono ancora in corso le valutazioni”, evidenzia il documento, “ma il calcolo delle perdite dovrebbe essere basato sul confronto fra il primo semestre 2020 e lo stesso periodo del 2019 per le scadenze di novembre e su novembre 2020, rapportato allo stesso mese dell’anno scorso, per i versamenti di dicembre”. Infine la nota di sintesi della Confartigianato chiude con alcuni interrogativi.

“Ancora da chiarire se le sospensioni fiscali riguarderanno tutta Italia o solo le regioni in fascia rossa”, sottolinea la Confederazione degli artigiani, “Il governo conta poi di chiedere entro i primi di gennaio un ulteriore scostamento di bilancio a valere sul 2021 che dovrebbe valere circa 20 miliardi e servirà per traguardare l’uscita dalla crisi e sostenere la ripartenza delle filiere più colpite. L’extra deficit sarà  utilizzato per finanziare un nuovo decreto anti-crisi all’inizio del prossimo anno consentendo così di dirottare ora le risorse del fondo anti-Covid da 3,8 miliardi stanziato in manovra su altri interventi e di rafforzare la dote per le modifiche parlamentari della legge di bilancio”.

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