Il parlamentare britannico Lord Jackson of Peterborough, vicepresidente di un gruppo parlamentare dedicato alla libertà religiosa, ha lanciato un duro allarme sulle condizioni dei cristiani nel Regno Unito, parlando di una “giustizia a due livelli” che, a suo dire, favorirebbe altre comunità religiose mentre i cristiani sarebbero sempre più esposti a discriminazioni, pressioni legali e limitazioni alla libertà di espressione. Le sue dichiarazioni arrivano mentre continua il caso della parlamentare finlandese Päivi Räsänen, coinvolta in una lunga battaglia giudiziaria in Europa per alcune sue affermazioni su matrimonio e sessualità basate su testi biblici.
Räsänen ha denunciato che le autorità britanniche le avrebbero cancellato l’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) a luglio, prima ancora che potesse richiedere un visto, dopo la sua recente condanna per “hate speech”. Lord Jackson sostiene che il caso dimostra come la libertà di espressione religiosa sia sempre più fragile nel Regno Unito. “Non abbiamo le stesse protezioni della libertà di parola che esistono negli Stati Uniti,” ha detto. “Questa donna ha espresso una visione tradizionale basata sulla Scrittura, e attivisti hanno usato le sue parole per criminalizzarla e stigmatizzarla.”
Il parlamentare ha poi accusato le autorità britanniche di applicare criteri diversi a seconda della fede: “Predicatori islamisti estremisti possono operare liberamente in alcune parti del Paese, mentre pastori cristiani vengono molestati o arrestati per strada. È inaccettabile.” Jackson, membro della House of Lords dal 2022, ha affermato che alcuni suoi colleghi stanno lavorando per invertire la rotta e rafforzare le tutele della libertà religiosa e di espressione. Ha citato gruppi come Christian Concern e Christian Institute, impegnati a sostenere legalmente persone che si sentono discriminate per la loro fede.





