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Iran, Rubio frena l’escalation: “Per ora nessun nuovo attacco Usa”

Iran, Rubio frena l’escalation: “Per ora nessun nuovo attacco Usa”

mercoledì, 26 Agosto 2026
1 minuto di lettura

Gli Stati Uniti non intendono, almeno per ora, lanciare nuovi attacchi contro l’Iran. È il messaggio che il segretario di Stato Marco Rubio ha trasmesso ai Paesi alleati, assicurando che Washington, in questa fase, non punta a riaprire un conflitto su larga scala con Teheran.

Una linea di contenimento che arriva mentre resta altissima la tensione sullo Stretto di Hormuz, con Stati Uniti e Iran che rivendicano entrambi il controllo della situazione.

Il presidente Donald Trump ha annunciato che Hormuz “è stato sminato”, ma Teheran sostiene che lo Stretto rimane chiuso e sotto il proprio controllo. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha precisato che soltanto le navi commerciali potranno transitare attraverso il futuro corridoio concordato con l’Oman, mentre alle unità militari sarà vietato il passaggio.

Teheran: “Solo navi commerciali”

Iran e Oman stanno lavorando a un memorandum per creare una rotta temporanea attraverso lo Stretto. Secondo Gharibabadi, le navi dirette nel Golfo Persico passeranno attraverso le acque iraniane, mentre la rotta in uscita attraverserà quelle dell’Oman, pur coinvolgendo ancora acque sotto il controllo di Teheran. Entro 30-60 giorni dovrebbero iniziare i negoziati per trasformare il corridoio provvisorio in una soluzione permanente.

Il ministro degli Esteri omanita Badr Albusaidi, al termine di una visita a Teheran, ha parlato di un “dialogo costruttivo” e si è detto fiducioso che presto possa essere annunciato un corridoio temporaneo insieme ad accordi pratici per ripristinare la navigazione sicura. Nelle prossime ore è atteso nella capitale iraniana anche il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, nell’ambito degli sforzi regionali per evitare una nuova escalation.

Gli Houthi minacciano Riad

La tensione resta però elevata anche sul fronte yemenita. Il leader degli Houthi, Abdul-Malik al-Houthi, ha annunciato nuove azioni contro l’Arabia Saudita, accusando Riad di portare avanti un “assedio ingiusto” con il sostegno degli Stati Uniti. Il gruppo filoiraniano, che controlla Sana’a e vaste aree dello Yemen occidentale, ha già condotto nelle ultime settimane attacchi con missili e droni contro infrastrutture petrolifere saudite e proclamato un blocco marittimo contro le navi di Riad nel Mar Rosso.
Intanto gli effetti della nuova offensiva economica americana cominciano a farsi sentire anche in Iran.

A Teheran si sono formate lunghe code ai distributori di carburante, mentre il governo prepara una revisione delle quote di benzina. Le autorità assicurano che il prezzo della quantità assegnata non cambierà, ma chi consumerà oltre la soglia prevista dovrà pagare di più. Le nuove sanzioni statunitensi alimentano così i timori di un ulteriore aumento dell’inflazione e delle tensioni sociali.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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