L’influencer messicano César Gastélum, seguito da oltre 500.000 utenti su TikTok, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco mentre trasmetteva in diretta dalla città di Culiacán, nello stato di Sinaloa. Il tiktoker, noto per i suoi video comici e per uno stile di vita ostentato sui social, stava filmando con due amici fuori da un fast food nel quartiere di Tres Ríos, martedì sera, quando due uomini in moto si sono avvicinati e uno di loro ha sparato a bruciapelo. La zona è stata isolata da polizia e forensi, che stanno analizzando bossoli, riprese di sorveglianza e testimonianze. Finora nessun arresto: i due aggressori sono fuggiti subito dopo l’attacco. Non è chiaro se Gastélum avesse ricevuto minacce o fosse coinvolto in dinamiche criminali.
Sul suo profilo Instagram, in uno dei post più discussi, appare davanti alla tomba di Leobardo Aispuro, noto come El Gordo Peruci, un altro influencer ucciso nel dicembre 2024 in un omicidio che la polizia ha collegato alla rivalità interna al cartello di Sinaloa. La morte di Gastélum si inserisce in un quadro più ampio: il Messico ha visto diversi omicidi di influencer negli ultimi anni. Nel 2025, la 23enne Valeria Márquez è stata uccisa mentre trasmetteva in diretta da un salone di bellezza. Gli investigatori ritengono che la crescente esposizione online, unita alla presenza di gruppi criminali, renda alcuni creator particolarmente vulnerabili.
La violenza a Culiacán, capitale di Sinaloa, è aumentata drasticamente dal settembre 2024, quando le due principali fazioni del cartello — Los Chapitos e La Mayiza — hanno iniziato a scontrarsi apertamente. Da allora, la città è diventata teatro di regolamenti di conti, omicidi mirati e intimidazioni che spesso coinvolgono figure pubbliche o persone percepite come vicine a una delle due fazioni.





