Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, è al centro di una nuova polemica dopo che Jeff Miller, presidente dello United States Holocaust Memorial Council, lo ha invitato a visitare il Museo dell’Olocausto di Washington per “comprendere veramente cosa significhi un genocidio”. L’invito, diffuso su X, arriva dopo che Mamdani ha più volte utilizzato questo termine per descrivere la situazione a Gaza, provocando la reazione indignata della comunità ebraica. “Continui a usare la parola ‘genocidio’ quando parli di Israele”, ha scritto Miller, aggiungendo: “Se vuoi davvero capire cosa significhi, ha scritto Miller, “sarei lieto di organizzare personalmente una visita al Museo”.
Il messaggio rispondeva a un post della UJA‑Federation of New York, che esprimeva cordoglio per due accoltellamenti avvenuti in città, uno dei quali indagato come crimine d’odio contro un ebreo. Miller ha sottolineato che “le parole contano, soprattutto quelle dei leader eletti”, e ha avvertito che “la retorica che demonizza Israele ha conseguenze reali”. Ha poi dichiarato a Fox News Digital di sentirsi “in dovere” di intervenire e di essere disposto ad accompagnare personalmente Mamdani nella visita.
“Se non vuole venire al nostro museo, dovrebbe visitare il Ruanda o un altro luogo dove un popolo ha subito un genocidio e ascoltare i sopravvissuti”, ha aggiunto. Da quando è entrato in carica, Mamdani ha spesso suscitato tensioni con la comunità ebraica per le sue dichiarazioni su Israele, tra cui la richiesta di arrestare il premier Benjamin Netanyahu e l’accusa di “genocidio” a Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre. Miller ha riconosciuto il diritto del sindaco di criticare le politiche israeliane, ma ha ribadito che “c’è una profonda differenza tra una critica legittima e una retorica che normalizza l’ostilità verso gli ebrei”.





