La giustizia cilena ha annunciato domenica la cattura di Nelson Haase, ex ufficiale militare condannato per il rapimento e l’omicidio del cantautore Víctor Jara, una delle figure più iconiche della cultura latinoamericana. Haase, 80 anni, era latitante dal 2023, quando aveva fatto perdere le proprie tracce subito dopo la condanna a 25 anni di carcere. Jara, autore di brani simbolo come El derecho de vivir en paz, fu torturato e ucciso il 16 settembre 1973, cinque giorni dopo il colpo di stato di Augusto Pinochet contro il presidente democraticamente eletto Salvador Allende.
Aveva 40 anni. Secondo i documenti giudiziari, subì violenze brutali: “Fu sottoposto a torture fisiche, le più gravi delle quali furono i colpi ricevuti al viso e alle mani”. Il suo corpo venne ritrovato crivellato da 44 colpi di arma da fuoco, diventando uno dei simboli più tragici della repressione militare. Nel 2023, a poche settimane dal 50° anniversario del golpe, sette ex ufficiali furono condannati per il suo assassinio, con pene comprese tra otto e 25 anni. Haase scelse la fuga; un altro dei condannati, il generale Hernán Chacón, si tolse la vita quando la polizia si presentò per arrestarlo. Gli altri cinque sono oggi in carcere, tra cui Pedro Barrientos, catturato in Florida durante un controllo stradale dell’ICE.
Il Ministero della Giustizia ha confermato che Haase è stato rintracciato nella regione di Los Lagos, circa 950 chilometri a sud di Santiago. “È stato emesso un ordine di arresto per l’ufficiale militare in pensione Nelson Haase Mazzei”, recita la nota inviata all’AFP. La cattura chiude uno dei capitoli più dolorosi della storia cilena, segnato da 3.200 vittime tra morti e desaparecidos durante la dittatura (1973–1990).





