Dunque, IP segue Eni nella corsa a contenere il caro carburanti. Da oggi anche la rete a marchio Italiana Petroli applicherà progressivamente un tetto ai prezzi di benzina e gasolio, mentre i listini alla pompa continuano a muoversi al rialzo. Socar, il gruppo azero che controlla IP, ha deciso di intervenire dopo l’iniziativa annunciata da Eni per la rete Enilive, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei rincari su famiglie e imprese.
La misura di IP non prevede, almeno per ora, un prezzo massimo unico valido per tutti gli impianti. Socar ha spiegato che il limite sarà definito in base alle diverse esigenze della filiera, composta da migliaia di operatori, e verrà introdotto in modo progressivo. L’intervento partirà dai distributori IP e la società studierà le modalità per estendere il meccanismo anche alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che acquistano carburante da Italiana Petroli.
Eni, da oggi benzina a 1,99 e diesel a 2,19 euro
La decisione arriva a poche ore dall’entrata in vigore del tetto Eni. Da oggi, sulla rete Enilive, il limite è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La misura resterà in vigore inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di una proroga fino alla fine dell’anno in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. Il provvedimento interviene in una fase caratterizzata da nuovi aumenti. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati ieri, la media nazionale self service sulla rete stradale ha raggiunto 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 euro per il gasolio.
Sulla base di questi valori Adusbef calcola che il limite introdotto da Eni possa tradursi in un risparmio medio di 8,45 euro su un pieno di benzina e 9,35 euro su uno di gasolio. La differenza rispetto ai listini medi nazionali è di 16,9 centesimi al litro per la benzina e di 18,7 centesimi per il diesel.
Il vantaggio cresce nelle aree dove i prezzi sono più elevati. A Bolzano, dove il gasolio ha raggiunto 2,428 euro al litro, Adusbef stima quasi 11,90 euro di risparmio per un pieno di diesel e circa 10,50 euro per la benzina. Per il gasolio seguono la Valle d’Aosta, con 10,70 euro in meno, e il Friuli Venezia Giulia, con un beneficio vicino a 10,50 euro.
Sostegno alla filiera e alle famiglie
Socar ha collegato la propria scelta alla fase di forte instabilità geopolitica che da mesi pesa sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell’energia. Il gruppo ha spiegato di voler rafforzare il proprio impegno sul mercato italiano e di rispondere all’appello del Governo per contenere i costi sostenuti da famiglie e imprese. Eni ha motivato la propria iniziativa con la contrazione dell’offerta internazionale di prodotti raffinati, le tensioni geopolitiche e la riduzione della capacità di raffinazione europea.
Secondo la società il tetto costituisce un nuovo «contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela». Eni ricorda inoltre di avere già assorbito nei mesi scorsi parte degli aumenti delle quotazioni internazionali senza trasferirli integralmente sui prezzi consigliati alla propria rete.
«Un segnale importante per le famiglie»
La scelta di IP è stata accolta favorevolmente dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che l’ha definita un segnale di attenzione verso le famiglie italiane e un contributo concreto al contenimento del caro carburanti. Il Premier ha inoltre ringraziato il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il Presidente di Socar Rovshan Najaf, sottolineando il valore dell’iniziativa anche nei rapporti di cooperazione tra i due Paesi. Meloni ha ribadito che il Governo continuerà a lavorare per sostenere il potere d’acquisto delle famiglie in una fase internazionale ancora complessa.





