L’Unione Europea ha inflitto ad AliExpress una multa record da 550 milioni di euro, accusando la piattaforma di non aver contrastato la vendita di prodotti illegali, pericolosi e contraffatti. Si tratta della terza sanzione emessa ai sensi del Digital Services Act (DSA), la normativa che impone alle grandi piattaforme online standard più severi per la sicurezza dei consumatori.
La Commissione Europea aveva contestato ad AliExpress, già nel giugno scorso, di non aver rispettato gli obblighi di valutazione e mitigazione dei rischi legati alla diffusione di prodotti illegali. L’azienda aveva tempo fino al 20 ottobre per presentare misure correttive, ma Bruxelles ritiene che tali misure siano insufficienti. Ulteriori sanzioni potrebbero arrivare a dicembre.
La commissaria europea per la tecnologia Henna Virkkunen ha ricordato che AliExpress ha raggiunto 193 milioni di utenti europei nel 2025, superando Shein (156 milioni) e Temu (130 milioni). Temu è già stata multata, mentre Shein è sotto indagine. AliExpress ha annunciato che presenterà ricorso, affermando di aver collaborato con la Commissione per soddisfare “aspettative in continua evoluzione”.
Secondo Bruxelles, AliExpress non ha valutato correttamente se disponesse di personale sufficiente per gestire i rischi, ha sovrastimato l’efficacia dei propri sistemi di rilevamento e ha permesso che prodotti contraffatti, giocattoli pericolosi e cosmetici nocivi restassero online per settimane. Il sistema di “autorizzazione del marchio”, pensato per prevenire la contraffazione, è stato definito “aggirabile e sottodimensionato”.
La multa supera di gran lunga i 120 milioni imposti a X (ex Twitter) nel 2025 e i 200 milioni inflitti a Temu nel maggio scorso. AliExpress aveva evitato una sanzione potenzialmente pari al 6% del fatturato globale nel 2024, accettando misure contro la diffusione di materiale illegale e pornografico.





