Antonio Tajani ridimensiona le divisioni emerse nel centrodestra durante l’esame della legge elettorale e respinge l’ipotesi di una crisi nella maggioranza. In un’intervista al Messaggero, il Vicepresidente del Consiglio e Segretario nazionale di Forza Italia ha sottolineato come l’obiettivo principale fosse l’approvazione del provvedimento. “L’importante è che sia passata la legge elettorale”, ha dichiarato Tajani, secondo il quale la questione delle preferenze rappresenta «un dettaglio». Il leader azzurro ha ricordato di aver espresso questa posizione già prima del voto e ha ricondotto le divergenze alla presenza di alcuni parlamentari contrari, oltre che al confronto sulla quota di genere.
Nessuna tensione
Per il Ministro degli Esteri la votazione non ha assunto un significato politico. Tajani ha parlato di una “tempesta in un bicchier d’acqua” attorno a un emendamento che, ha precisato, non proveniva dall’intera coalizione di Centrodestra. Il gruppo parlamentare di Forza Italia ha discusso la proposta nel corso di un’assemblea e, al termine del confronto, ha scelto di sostenerla. “Parliamo di una votazione su cento”, ha ribadito il segretario azzurro, con l’obiettivo di ridurre la portata delle tensioni registrate durante i lavori parlamentari.
La partita sulle preferenze, comunque, potrebbe riaprirsi. Tajani ha riferito che Maurizio Lupi intende ripresentare l’emendamento, rinviando ogni valutazione al momento in cui la proposta tornerà all’esame delle Camere. Il Vicepremier ha infine respinto le critiche delle opposizioni e ha escluso ripercussioni sulla stabilità dell’esecutivo. “La Sinistra stia serena: non c’è nessuna crisi di Governo”, ha affermato, attribuendo agli avversari politici, e non alla maggioranza, le contraddizioni emerse nel confronto.





