Il governo britannico ha annunciato un coprifuoco notturno sui social media per gli adolescenti di 16 e 17 anni, che renderà app come Instagram, TikTok e YouTube non disponibili tra mezzanotte e le 6 del mattino, salvo disattivazione manuale da parte degli utenti. La misura, parte di un piano più ampio per migliorare la salute digitale dei giovani, mira a ridurre la dipendenza da contenuti online e a favorire sonno e concentrazione.
Le piattaforme dovranno inoltre disattivare funzioni considerate “addictive”, come la riproduzione automatica e lo scorrimento infinito, per limitare l’esposizione notturna. Il ministro per la sicurezza online Kanishka Narayan ha dichiarato che la combinazione di coprifuoco e restrizioni renderà la Gran Bretagna “il Paese più rigoroso al mondo” nella regolamentazione delle big tech. Non tutti, però, condividono l’entusiasmo. Ellen Roome, madre di un ragazzo morto nel 2022 a causa di una sfida online, ha criticato la possibilità di disattivare il coprifuoco: “È come offrire una bottiglia di alcol a un diciassettenne e spostarla appena fuori dalla sua portata: può comunque riprendersela”.
La professoressa Lorna Woods, dell’Università dell’Essex, ritiene che il provvedimento risponda alle pressioni dei genitori più che a un piano organico di sicurezza digitale. Sul fronte tecnico, Meta ha proposto di affidare la verifica dell’età ai produttori di dispositivi, mentre Apple ha già introdotto un sistema di controllo “a livello di dispositivo”. Non mancano le voci contrarie anche tra i conservatori.
Laura Trott ha definito il piano “un pasticcio”, mentre la Molly Rose Foundation ha parlato di “ennesimo annuncio frammentario”. Alcuni esperti, come la professoressa Sonia Livingstone della London School of Economics, avvertono che il coprifuoco potrebbe danneggiare i ragazzi più vulnerabili, privandoli di supporto e conforto nelle ore notturne.





