Per la prima volta in 37 anni, Londra registra un calo demografico significativo: più di 420.000 persone hanno lasciato la capitale tra giugno 2024 e giugno 2025, spostandosi verso altre regioni del Regno Unito. Secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica (ONS), la popolazione londinese è diminuita dello 0,29%, pari a 26.737 unità, scendendo a 9.122.909 abitanti. L’esodo è guidato da un mix di costi elevati, crisi abitativa e ricerca di una qualità di vita migliore. Oltre 154.500 persone si sono trasferite verso la cintura metropolitana e il Sud‑Est, contro 88.500 arrivi nella direzione opposta.
L’East of England ha accolto 102.500 nuovi residenti provenienti da Londra, il doppio di quanti si sono spostati verso la capitale. Altri flussi importanti hanno interessato il Sud‑Ovest (35.800), le Midlands e il Nord‑Ovest, mentre solo 9.000 persone hanno scelto il Nord‑Est. A livello di distretto, il movimento interno è impressionante: 990.000 londinesi hanno lasciato il proprio quartiere, a fronte di 857.838 arrivi, con un saldo negativo di 131.778 persone. I distretti più colpiti sono Newham (–16.235), Brent (–9.077), Redbridge (–8.267), Southwark (–7.494) e Tower Hamlets (–6.900).
Molti di questi spostamenti avvengono all’interno della città, segno di una mobilità urbana elevata e di un progressivo spostamento dal centro verso la periferia. Solo Havering e Bromley registrano un saldo positivo, con rispettivamente 1.717 e 583 nuovi residenti. Dietro i numeri, si delinea una trasformazione profonda: la capitale, da sempre magnete per giovani e lavoratori, sembra perdere attrattiva a causa dei prezzi immobiliari insostenibili, del traffico, e di un mercato del lavoro sempre più polarizzato.





