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Londra valuta l’ingresso nella banca globale per la difesa guidata dal Canada

mercoledì, 16 Settembre 2026
1 minuto di lettura

Il governo britannico sta discutendo la possibilità di aderire alla Defence, Security and Resilience Bank (DSRB), il nuovo istituto multilaterale promosso dal Canada per offrire ai Paesi prestiti a basso costo destinati alla spesa militare. Una scelta che segnerebbe un cambio di rotta: solo pochi mesi fa, l’ex cancelliera Rachel Reeves aveva scartato l’idea, giudicandola troppo rischiosa.

La posizione del Tesoro e le priorità di Healey

Il cancelliere John Healey, invece, considera la DSRB una delle poche strade percorribili per finanziare gli impegni crescenti del Regno Unito. L’adesione comporterebbe un investimento iniziale di circa 870 milioni di sterline in tre anni, ma permetterebbe di accedere a linee di credito più economiche per modernizzare l’industria della difesa. Il Tesoro, però, frena: “Nessuna decisione è stata presa”, ribadiscono i funzionari, mentre Downing Street insiste sulla necessità di “lavorare con i partner internazionali per aumentare la capacità industriale militare”.

Il contesto internazionale e la NATO

Il premier Andy Burnham, costretto a cancellare gli impegni dopo la morte del padre, avrebbe dovuto incontrare a Londra il primo ministro canadese Mark Carney, principale promotore della banca. A breve vedrà anche il segretario generale della NATO Mark Rutte, che nel suo discorso in Oxfordshire elogierà la linea britannica sull’Ucraina e ribadirà che l’Alleanza “non si farà intimidire dalla campagna ostile della Russia”.

Le tensioni sul fianco orientale della NATO restano alte: un drone è stato abbattuto in Lituania, mentre la Danimarca ha accusato una nave russa di aver lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero militare. In questo clima, la DSRB — già sostenuta da Albania, Bulgaria, Belgio, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Romania, Turchia e Ucraina — appare come un tentativo di blindare la sicurezza europea con strumenti finanziari condivisi.

Per Healey, il nodo è politico oltre che economico. Da ministro della Difesa aveva spinto per l’ingresso nella banca, salvo poi dimettersi accusando il Tesoro di non fornire “le risorse necessarie a difendere il Paese”. Ora, da cancelliere, deve trovare un equilibrio tra rigore di bilancio e richieste militari: Londra non ha ancora confermato l’obiettivo di portare la spesa al 3% del PIL entro il 2030, limitandosi a ribadire il traguardo del 3,5% entro il 2035.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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