“Ho tenuto una riunione di coordinamento con funzionari governativi, rappresentanti delle forze armate e tutti i servizi chiave”. Lo ha riferito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, spiegando che il ministro della Difesa e il comandante dell’Aeronautica militare hanno illustrato lo schieramento delle risorse di difesa aerea e la creazione di linee difensive per proteggere le infrastrutture strategiche. “Stiamo assicurando le munizioni necessarie per gli F-16, i sistemi di intercettazione e i missili intercettori”, ha aggiunto, sottolineando che la principale difficoltà riguarda le capacità antibalistiche, la cui disponibilità dipende in larga misura dal sostegno dei Paesi partner. Kiev denuncia inoltre nuovi attacchi russi contro strutture sanitarie. “Nell’ultimo giorno i russi hanno attaccato diversi ospedali ucraini, a Kramatorsk e Kryvyi Rih”. Le autorità hanno chiesto una risposta rapida dei servizi di emergenza in tutte le regioni.
Preparativi per un nuovo attacco
Il governo ucraino ha predisposto nuove soluzioni logistiche per fronteggiare quella che viene definita un’operazione russa contro la rete logistica del Paese. “Abbiamo ricevuto informazioni aggiornate sui preparativi della Russia per un attacco su vasta scala. Stiamo preparando delle contromisure”, ha dichiarato il presidente ucraino. Una parte significativa delle misure è già in fase di attuazione, con particolare attenzione ai compiti considerati prioritari. “Grazie a tutti coloro che stanno difendendo il nostro Paese e il nostro popolo”, ha concluso.
Allarme nel Mar Nero
“La situazione nel Mar Nero è sempre più preoccupante. Le navi mercantili e i loro equipaggi innocenti sono prese di mira, con vittime già da lamentare in mare”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha commentato gli ultimi episodi nella regione “Due navi mercantili sono state colpite nella zona economica della Bulgaria nel Mar Nero”, ha scritto sui social, ricordando che l’episodio è avvenuto appena un giorno dopo il caso di una nave turca che trasportava grano ucraino, colpita e affondata al largo delle coste rumene. “Sebbene le circostanze esatte di questi incidenti siano ancora in fase di accertamento, gli sviluppi sono molto preoccupanti. Gli attacchi alla navigazione civile sono inaccettabili”, ha affermato von der Leyen, esprimendo “piena solidarietà” agli Stati membri dell’Ue sul fianco orientale.
Mosca: “La Nato non prepara un attacco”
La leadership della Nato avrebbe già rassicurato Mosca sul fatto che l’Alleanza non starebbe preparando un attacco contro la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “Mark Rutte, il segretario generale della Nato, e Whitaker, il rappresentante degli Stati Uniti a Bruxelles presso la Nato, hanno iniziato a rassicurarci che la Nato non aveva piani per attaccare la Russia e non poteva farlo”, ha detto Lavrov ai giornalisti, commentando le ipotesi di un piano di guerra dell’Alleanza contro Mosca. “Stiamo portando avanti i compiti assegnati dal Presidente nell’ambito dell’operazione militare speciale, ovvero prevenire qualsiasi minaccia alla Russia da parte dei nostri vicini occidentali”, ha aggiunto. Lavrov ha inoltre affermato che il presidente russo Vladimir Putin avrebbe indicato con chiarezza quale sarebbe la risposta di Mosca nel caso in cui Kaliningrad o un’altra regione russa venisse attaccata.
Peskov: “Rischio di ulteriore escalation”
Nel briefing quotidiano con la stampa, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha commentato anche l’ipotesi di un rafforzamento della presenza Nato in Lituania e la possibilità che il Paese ospiti una base dell’Alleanza e armi nucleari. “Ne l’una né l’altra contribuiranno alla stabilità e alla prevedibilità della situazione sul continente europeo, ma al contrario diventeranno un altro significativo elemento di escalation delle tensioni, con nostro rammarico”, ha dichiarato Peskov. La Russia, ha aggiunto, “sarà naturalmente costretta ad adottare tutte le misure necessarie per garantire in modo sicuro la propria sicurezza”.
Mosca respinge le accuse tedesche
Peskov ha infine respinto le accuse provenienti dalla Germania secondo cui la Russia starebbe conducendo una “guerra ombra” contro i Paesi occidentali. Le definisce “assolutamente infondate, prive di qualsiasi reale argomentazione”. Secondo il portavoce del Cremlino, accuse di questo tipo vengono rivolte regolarmente a Mosca e rappresentano “una tecnica informativa, una creazione artificiale di un nemico immaginario per giustificare le spese per la militarizzazione”.





