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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti voterà la prossima settimana una proposta di legge che potrebbe cambiare in modo permanente il modo in cui gli americani regolano il proprio orologio. Secondo un avviso pubblicato giovedì, l’aula esaminerà il Sunshine Protection Act, il provvedimento che renderebbe permanente l’ora legale in tutto il Paese, pur consentendo agli Stati di non aderire. La misura ha già ottenuto un forte sostegno bipartisan: a maggio, la Commissione Energia e Commercio ha approvato il testo con un voto schiacciante, 48 a 1. Il Senato aveva già votato all’unanimità nel marzo 2022 per rendere permanente l’ora legale, ma la Camera non aveva mai portato il provvedimento in aula a causa dell’opposizione interna. L’ora legale — introdotta negli anni ’60 e basata sullo spostamento delle lancette avanti di un’ora durante la metà estiva dell’anno — è da tempo oggetto di dibattito. I sostenitori del Sunshine Protection Act sostengono che il cambio semestrale provochi disturbi del sonno, aumento degli infortuni sul lavoro e più incidenti stradali. Credono inoltre che serate più luminose possano stimolare l’economia, soprattutto nei mesi invernali. Il Presidente Donald Trump ha espresso più volte il suo sostegno alla fine del cambio d’ora, definendo a maggio la pratica “una ridicola operazione semestrale” che costa tempo e denaro. Se la Camera approverà il provvedimento, il Senato dovrà decidere se riesaminare la misura, che incontra l’opposizione del senatore repubblicano dell’Arkansas Tom Cotton. Cotton sostiene che l’ora legale permanente porterebbe ad albe invernali molto tardive, costringendo milioni di bambini ad andare a scuola al buio. Gli Stati Uniti hanno già sperimentato l’ora legale permanente: durante la Seconda Guerra Mondiale e nel 1974, quando fu reintrodotta per ridurre il consumo energetico. L’esperimento del ’74, però, si rivelò profondamente impopolare e il Congresso lo abrogò nello stesso anno.

La Camera USA pronta a votare sull’ora legale permanente: il Sunshine Protection Act torna in aula

sabato, 11 Luglio 2026
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La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti voterà la prossima settimana una proposta di legge che potrebbe cambiare in modo permanente il modo in cui gli americani regolano il proprio orologio. Secondo un avviso pubblicato giovedì, l’aula esaminerà il Sunshine Protection Act, il provvedimento che renderebbe permanente l’ora legale in tutto il Paese, pur consentendo agli Stati di non aderire.

La misura ha già ottenuto un forte sostegno bipartisan: a maggio, la Commissione Energia e Commercio ha approvato il testo con un voto schiacciante, 48 a 1. Il Senato aveva già votato all’unanimità nel marzo 2022 per rendere permanente l’ora legale, ma la Camera non aveva mai portato il provvedimento in aula a causa dell’opposizione interna. L’ora legale — introdotta negli anni ’60 e basata sullo spostamento delle lancette avanti di un’ora durante la metà estiva dell’anno — è da tempo oggetto di dibattito.

I sostenitori del Sunshine Protection Act sostengono che il cambio semestrale provochi disturbi del sonno, aumento degli infortuni sul lavoro e più incidenti stradali. Credono inoltre che serate più luminose possano stimolare l’economia, soprattutto nei mesi invernali. Il Presidente Donald Trump ha espresso più volte il suo sostegno alla fine del cambio d’ora, definendo a maggio la pratica “una ridicola operazione semestrale” che costa tempo e denaro.

Se la Camera approverà il provvedimento, il Senato dovrà decidere se riesaminare la misura, che incontra l’opposizione del senatore repubblicano dell’Arkansas Tom Cotton. Cotton sostiene che l’ora legale permanente porterebbe ad albe invernali molto tardive, costringendo milioni di bambini ad andare a scuola al buio.

Gli Stati Uniti hanno già sperimentato l’ora legale permanente: durante la Seconda Guerra Mondiale e nel 1974, quando fu reintrodotta per ridurre il consumo energetico. L’esperimento del ’74, però, si rivelò profondamente impopolare e il Congresso lo abrogò nello stesso anno.   

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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