Il SALARIO GIUSTO diventa per tutti i lavoratori e le lavoratrici lo strumento per raggiungere una retribuzione dignitosa: sarà individuato facendo riferimento ai contratti collettivi nazionali.
Con il BONUS DONNE si continua a perseguire l’obbiettivo dell’occupazione femminile: nella ZES per il Mezzogiorno prevede l’esonero del 100% dai contributi previdenziali ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne di qualsiasi età.
Il BONUS GIOVANI per gli under 35, se privi di lavoro e se rientrano tra i “lavoratori svantaggiati”, è prorogato fino a fine 2026, con sgravi fiscali fino a 500 euro mensili e se si è nella Zes Unica fino a 650 euro.
Maggiori tutele anche per i RIDERS, a cui è richiesto l’accesso alle piattaforme con le quali lavorano solo tramite Spid e Cie o con autenticazione a due fattori, con il divieto di cessione dell’account.
Infine, il decreto prevede l’automatismo del rinnovo contrattuale in ritardo: a distanza di nove mesi dalla scadenza, scatterà l’adeguamento pari al 50% dell’inflazione.
Un ottimo lavoro del Governo e del ministro del Lavoro Marina Calderone, che fin dalla prima bozza del decreto hanno interpretato le esigenze del mondo del lavoro italiano, dando respiro alle imprese e maggiori possibilità ai lavoratori e alle lavoratrici.





